Il Covid non ferma la Rassegna gastronomica del Lodigiano
Da destra Luigi Anelli, il presidente della Provincia di Lodi Francesco Passerini e Giuseppe Corbellini (foto Ribolini)

Il Covid non ferma la Rassegna gastronomica del Lodigiano

Presentata ieri in Provincia la 32esima edizione che durerà dal 3 ottobre al 6 dicembre. Passerini: «Dobbiamo ripartire dalle eccellenze del territorio»

Il Covid non frena la voglia di tradizione e buona cucina: anche quest’anno si contano i giorni che mancano all’inizio della Rassegna Gastronomica, giunta ormai alla sua 32esima edizione.

Un’edizione segnata dalle difficoltà legate alla pandemia e dalla voglia di ripartire, ma anche dal ricordo di Alberto Alberici, uno degli ultimi “re della raspadura”, scomparso lo scorso gennaio, commemorato con affetto dal presidente della Strada del Vino Luigi Anelli. Ieri pomeriggio, Anelli ha presentato la rassegna, che durerà dal 3 ottobre al 6 dicembre, insieme al presidente della Provincia Francesco Passerini e al consigliere delegato Giuseppe Corbellini. «Nessun evento può darsi per scontato quest’anno – ha esordito Passerini, accogliendo gli ospiti a palazzo San Cristoforo -. Dobbiamo ripartire dalle eccellenze del territorio, e la Provincia vuole dare il proprio contributo perché questo brand ritorni all’antico splendore, e contribuisca a rendere il Lodigiano un tassello della ripartenza della Lombardia».

«Nonostante una adesione comprensibilmente ridotta, quest’anno – ha aggiunto Corbellini -, il Lodigiano si tinge dei sapori e dei colori dell’autunno: speriamo che questa rassegna possa favorire ristoratori e alberghi, ma anche famiglie e amici, per far rinascere la socialità».

Anelli ha raccontato l’incertezza che ha legato fino all’ultimo l’organizzazione della rassegna 2020: «Vedere la gente che mangiava all’aperto, questa estate, vedere nelle persone così tanta voglia di stare insieme ci ha dato fiducia» ha raccontato, spiegando che tutti i ristoratori rispetteranno diligentemente le normative per il contrasto della pandemia.

La presentazione ha visto l’intervento anche di Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura, che ha descritto la rassegna come un’occasione di avvicinare le persone all’agricoltura del territorio e di favorire il turismo di prossimità, mentre Mauro Parazzi di Confartigianato ha lanciato un appello alle amministrazioni locali perché sostengano le imprese con la riduzione della Tari: «Chiediamo attenzione in un momento difficile».

Se Paolo Caresana, presidente di Lodi Export, ha ricordato l’entusiasmo che i prodotti agroalimentari lodigiani riscuotono all’estero, Isacco Galuzzi di Confcommercio ha parlato della Rassegna come di un “bene comune del Lodigiano” che, come ha chiuso Mauro Sangalli dell’Unione Artigiani, «è in grado di trasmettere fiducia e speranza, di cui abbiamo davvero bisogno».

A nome dei ristoratori sono intervenuti Stefano Scolari dell’Osteria del Cerreto e Debora Bonati, titolare della Trattoria del Cacciatore, che hanno offerto parole coraggiose: «Ci siamo adattati alle nuove regole, e faremo di tutto per accogliere i clienti e ripartire al meglio».


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