A Codogno hanno tradotto in dialetto la Divina Commedia
Il maestro Tranquillo Salvatori, bibliotecario e autore dell’originale versione

A Codogno hanno tradotto in dialetto la Divina Commedia

Proposta di Forza Italia: portiamola in piazza per farla conoscere

A 700 anni dalla morte del Sommo Poeta una celebrazione della Divina Commedia in dialetto lodigiano. La proposta è della segreteria codognina di Forza Italia, che accogliendo la richiesta di diversi cittadini intende organizzare un evento-omaggio alla sua opera nella traduzione dell’immortale capolavoro di Dante Alighieri eseguita da Tranquillo Salvatori, maestro di musica, esperto di poesia in vernacolo ed ex responsabile della biblioteca civica popolare Luigi Ricca, scomparso a marzo 2020. Nel 2005 Salvatori ha affrontato un’impresa senza precedenti, approcciando appunto la traduzione dialettale della “Commedia”. E nel 2014 quella del “Pinocchio” di Collodi. Nato a Turano Lodigiano il 17 settembre 1927, il maestro è stato direttore della biblioteca comunale di Codogno dagli anni Cinquanta al 1992. Tra i tanti meriti della sua direzione c’è quello di aver scoperto (e poi inventariato e catalogato) gli antichi spartiti musicali provenienti dal lascito del 1878 dell’avvocato codognese Luigi Ricca. Fogli musicali preziosi, che ha salvatoe dal rischio di andare persi. «Stiamo progettando per settembre un evento che ricordi sia Dante Alighieri che, nello specifico della nostra città, la versione dialettale lodigiana della sua Divina Commedia ad opera del codognese benemerito Salvatori, affinché questo storico evento venga degnamente ricordato anche a Codogno» dichiara il segretario di Forza Italia Vittorio Riboldi.


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