L’Erbolario, un piano per riciclare la plastica scaricata negli oceani
Ellen Hidding con Franco Bergamaschi

L’Erbolario vuole riciclare la plastica scaricata negli oceani

L’annuncio a una trasmissione tv del patron Franco Bergamaschi: «Stiamo lavorando verso per raggiungere questo obiettivo»

Greta Boni

La plastica soffoca gli oceani insieme ai suoi abitanti marini, ma L’Erbolario non ha intenzione di restare a guardare lo scempio. «Stiamo lavorando a un progetto per l’utilizzo di plastiche ottenute dall’oceano, un grosso problema per il nostro pianeta - spiega Franco Bergamaschi, numero uno, insieme alla moglie Daniela Villa, dell’erboristeria diventata tempio della fitocosmesi -. Un’idea partita nel 2018 e che sta iniziando ad avere delle implicazioni anche pratiche. In alcuni casi il riciclo della plastica è pari al 100 per 100 e a sua volta può essere riutilizzata».

È quanto spiegato dai fondatori de L’Erbolario alle telecamere di Melaverde, il celebre programma in onda tutte le domeniche alle 12 su Canale 5. La coppia di conduttori, formata da Vincenzo Venuto ed Ellen Hidding, racconta la biodiversità, l’agricoltura e la natura del nostro paese, scoprendo tesori inimitabili fatti di tradizione e ingegno, amore e devozione per mestieri antichi e nuovi.

Nel weekend L’Erbolario ha aperto le porte dell’azienda, mostrando tutti gli aspetti dell’attività: dall’orto botanico alla ricerca e sviluppo, fino al confezionamento dei prodotti. Un vero e proprio tour nel tempio naturale della bellezza, con una visita alle pecorelle del frutteto.

Daniela Villa ha raccontato il processo di creazione di una crema, specificando che le materie sono tutte made in Italy, sostenibili e non testate sugli animali. Poi si è passati a tutte le fasi successive, prima dell’arrivo del prodotto nel negozio.

Bergamaschi, raggiunto ieri al telefono, ha sottolineato l’impegno dell’azienda per l’ambiente: «Nella nostra gestione, siamo dei pionieri - continua Bergamaschi -, perché nei cosmetici non abbiamo mai utilizzato microplastiche, siamo tra i primi firmatari della loro messa al bando. Inoltre, abbiamo spronato i nostri collaboratori affinché sperimentassero altre soluzioni, così i nostri contenitori nascono da materie seconde a loro volta riutilizzabili, come per esempio la canna da zucchero. L’Erbolario utilizza solo carta e cartoni di foreste certificate Fsc, si tratta cioè di foreste gestite responsabilmente».

E poi, naturalmente, c’è il progetto per liberare gli oceani dalla plastica. Nel 2018 i volontari di Legambiente hanno ripulito più di 600 spiagge, rimuovendo oltre 200.000 rifiuti tra tappi e bottiglie, più di 100.000 cotton fioc e circa 62.000 tra piatti, bicchieri, posate e cannucce di plastica. Adesso in campo, o meglio, in mare, c’è anche L’Erbolario.

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