Allagamenti e vento a quasi ottanta all’ora, il primo temporale dell’anno fa una strage di alberi
Il cielo sulle campagne di Livraga sabato pomeriggio

Allagamenti e vento a quasi ottanta all’ora, il primo temporale dell’anno fa una strage di alberi

Primo bilancio della tempesta: Pompieri al lavoro senza interruzioni dal tardo pomeriggio di sabato nel Lodigiano e nel Sudmilano, almeno tre auto investite dai rami ma nessun ferito

I meteorologi lo avevano previsto e puntuale dopo le 17.30 di sabato il cielo plumbeo che incombeva dal Sudmilano si è sciolto in un temporale accompagnato da raffiche di vento che a Lodi hanno raggiunto i 75 chilometri orari. E questa volta non ne ha fatto le spese solo quanto resta della cattedrale vegetale. ma anche decine di alberi di alto fusto. Miracolosamente nessuno è rimasto ferito, almeno nel Lodigiano e nel Sudmilano. La raffica più forte è stata, a Lodi, attorno alle 18.15, e da quel momento in poi il centralino dei vigili del fuoco ha cominciato a squillare senza tregua. Un albero è caduto su una strada di campagna a Cavenago d’Adda, interventi per rimuovere rami o tronchi sono stati chiesti anche sulla via Emilia all’ingresso di Lodi, a Galgagnano, in piazza Zaninelli, e davanti al cimitero di Riolo. Nella serata poi a Mairago alcuni vicini di casa hanno chiesto la rimozione di un ombrellone che era volato sul tetto di un’abitazione e rischiava di cadere. E ancora interventi per rami pericolanti in via Costeo (zona San Bernardo), e per un altro albero caduto su via Sforza.

Tetti scossi dalle raffiche di vento, cabine elettriche sradicate, alberi abbattuti, sottopassi allagati sabato anche nel Sudmilano. Si sono registrati danni ovunque, a San Donato e San Giuliano, a Paullo e Peschiera, a Settala e a Mediglia, così come a Mulazzano. Una situazione di estremo pericolo si è venuta a creare a San Donato, Milanese in via Bordolano, dove una cabina elettrica di Hera Luce è stata divelta durante il violento temporale.

I pompieri di Lodi domenica sono stati poi chiamati a dare manforte ai colleghi anche a Rivolta d’Adda, nel Cremasco, per alberi pericolanti in viale rimembranze, e poi a Quartiano di Mulazzano dove un cavo Enel rischiava di cadere sulla provinciale 202, all’incrocio principale della frazione. E poi, di nuovo, nel pomeriggio a Crema per alberi pericolanti sulla strada per Treviglio e a Marudo per rami che rischiavano di cadere sulla provinciale 123.

Gli alberi caduti su tre auto a MaleoGozzini

A Maleo le forti raffiche di vento che hanno accompagnato pioggia e grandine, hanno fatto schiantare a terra un grosso albero in via Dante, nel tratto che si collega all’arco Trecchi, e tre auto parcheggiate lungo la via sono rimaste danneggiate. I residenti hanno dato subito l’allarme e sul posto è accorso il vicesindaco Francesco Bergamaschi che valutata la situazione ha allertato il 115, quindi sono sopraggiunti i vigili del fuoco di Casalpusterlengo, che hanno provveduto a ridurre il tronco a pezzi e a liberare la carreggiata, chiusa temporaneamente al traffico. Nel frattempo sono stati contattati i proprietari delle vetture affinché le spostassero dalla via, che è stata quindi pulita e riaperta. Fortunatamente non ci sono stati feriti. L’intervento dei pompieri a Maleo è stato il primo di una lunga serie in tutta la Bassa: tra le 18 e le 20 infatti sono state moltissime le chiamate arrivate al 115 per per rami strappati dal vento.

La cabina elettrica strappata dal vento, con i fili scoperti, a San DonatoCerboni

La Protezione civile ha rimosso anche gli alberi spezzati a Mombretto in via Verga e a Villa Zurli, così come un’altra pianta caduta in una proprietà privata in località Quattro Strade. A Bettolino sono state messe in sicurezza le vie dove sono stati trovati rami spezzati ed alberi a rischio crollo. Il temporale ha lasciato il segno anche a Paullo, a San Giuliano e a Peschiera dove i corpi di protezione civile sono stati accompagnati dalla polizia locale per il monitoraggio. Tre gli interventi a Paullo per la caduta di alberi, mentre a Peschiera sono state molte le segnalazioni per il pericolo di crolli. A San Giuliano i volontari hanno vigilato il parco Nord, dove le raffiche di vento hanno danneggiato varie strutture. Nemmeno la campagna è stata risparmiata dall’ondata di maltempo che ha colpito Sudmilano e Lodigiano. «Da noi è stato spazzato via praticamente tutto – spiega Paolo Bruni, agricoltore di Settala –. I danni su 5 ettari di pomodoro e su 4 ettari di orzo sono evidenti: nel caso dell’orzo tre quarti di ogni spiga non ci sono più. Rasi al suolo anche 10 ettari di mais, ma lì bisognerà aspettare un po’ per capire meglio come è andata». Danni anche sui terreni a Mulazzano.

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