«Dobbiamo credere nella pace»
La processione dalla Chiesa di santa Maria del Sole al duomo

«Il ramoscello di ulivo è un augurio di pace a tutti, senza distinzioni»

L’esortazione di monsignor Malvestiti ieri durante la celebrazione delle Palme in duomo

«Tutte le parole, le iniziative, i segni che evocano la pace trovano sintonia in noi cristiani - ha esclamato il vescovo, celebrando solennemente in duomo la Messa per la domenica delle Palme -: questo ulivo è un augurio di pace a tutti, senza distinzioni; questo ramoscello parla da sé, attestando quanto sia bello essere parte di tutta l’umanità». Così ieri mattina il Vescovo di Lodi, monsignor Maurizio Malvestiti, durante la celebrazione per la Domenica delle Palme. Dopo l’avvio nella chiesa di Santa Maria del Sole, il corteo guidato dal Vescovo ha raggiunto il Duomo per la Santa Messa.


Il vescovo ha raccolto la speranza e la sfiducia del popolo di Dio, che vede la storia attraversata da tentativi di pace continuamente smentiti: «Dobbiamo continuare a credere e attendere questo dono come possibile - ha detto -. La pace va edificata come la più splendida delle cattedrali. Noi siamo collaboratori indispensabili in questa costruzione, ma nulla potremmo senza Dio. Proprio la settimana santa ci dice che Egli è all’opera con noi in questa impresa».

Il “Dio della pace” opera non solo nella costruzione della pace terrena, ma anche di quella celeste, in un salto di qualità e di eternità: «Gerusalemme, che significa città della pace, non può abitare soltanto in una città visibile, ma in noi, negli uomini e nelle donne di buona volontà: la Chiesa è la Gerusalemme spirituale che cammina sulla terra ed è già seduta nei cieli».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti ( 0 ) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito . I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati.