Il Po sale di due metri in 24 ore, allarme di Coldiretti
Il Po a Somaglia (foto d’archivio)

Il Po sale di due metri in 24 ore, allarme di Coldiretti

L’arrivo di piogge e temporali violenti preoccupa gli agricoltori

Il livello del Po sta salendo molto velocemente per le forti piogge di questi giorni e Coldiretti lancia l’allarme.Il monitoraggio della Coldiretti al Ponte della Becca questa mattina ha evidenziato che il livello del grande fiume è salito di circa 2 metri in sole ventiquattro ore. «Il rapido aumento del livello del principale fiume italiano è significativo delle criticità registrata in molti corsi d’acqua e torrenti» segnala una nota inviata alla stampa. «L’arrivo di piogge e temporali violenti preoccupa – sottolinea la Coldiretti - per la stabilita idrogeologica con piene ed esondazioni per i fiumi ed il rischio frane o smottamenti per i terreni».

La nuova ondata di maltempo – continua la Coldiretti - colpisce le campagne dove è ancora in atto la conta dei danni provocati dalla devastante gelata provocata da burian che ha già distrutto gli ortaggi in campo e provocato perdite consistenti nelle piante da frutto e ulivi. Un inverno anomalo che – conclude la Coldiretti - ha distrutto i raccolti di decine di migliaia di imprese agricole con danni che potrebbero raggiungere i 300 milioni di euro.

Anche la protezione civile regionale annuncia la piena del Po. In una nota con cui la sala operativa emana un avviso di criticità per rischio idraulico localizzato sul fiume Secchia, si legge: «Attualmente à in formazione anche un’onda di morbida sul fiume Po che, nella sezione di Borgoforte, raggiungera’ il colmo nella notte tra il 13 e il 14 marzo, mantenendo comunque i livelli al di sotto delle soglie di attenzione».

Intanto gli esperti di 3BMeteo annunciano una nuova perturbazione in arrivo per giovedì. «Giovedì è attesa una nuova perturbazione atlantica, veloce ma piuttosto intensa – spiega Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com – Piogge e rovesci anche a sfondo temporalesco attraverseranno così lo Stivale da Ovest verso Est colpendo in modo particolare Nord e regioni tirreniche. Altre nevicate interesseranno le Alpi mediamente oltre 1000-1500m, a quote anche più basse su Piemonte e Valle d’Aosta». E non è finita, perché secondo l’esperto «venerdì avremo ancora qualche acquazzone o temporale in attesa di un probabile nuovo peggioramento nel weekend questa volta accompagnato da un calo delle temperature».

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