Alla presentazione della Rete Regionale sperimentale di medicina e patologia dello sport, giovedì pomeriggio in Provincia a Lodi, c'era anche l'ex azzurro del nuoto Federico Vanelli, tuttora l'ultimo lodigiano nelle prime otto posizioni di una gara individuale ai Giochi olimpici (settimo nella 10 km a Rio 2016). Fermato da un problema cardiaco riscontratogli nel 2019, lo zelasco ha lodato l'iniziativa che coinvolge tre Asst tra cui Lodi: «Quando uno sportivo vive un infortunio rischia davvero di cadere in depressione. Quindi un progetto come questo è davvero magnifico a mio avviso, perché non fa sentire mai realmente solo l'atleta».