Cerimonia dell’albero per i nuovi nati a Lodi. «Ogni bambina o bambino che nasce, rappresenta il futuro della nostra città». Sono le parole del sindaco di Lodi Andrea Furegato che, sabato pomeriggio, ha partecipato all’evento organizzato dalla Pro loco per celebrare i nati dell’anno 2025. All’interno della Festa dei popoli, la cerimonia si è tenuta nel parco Martiri della Libertà radunando una sessantina di famiglie per la consegna della Pigotta Unicef. Un gesto semplice ma dal grande valore umano che, l’associazione guidata dal presidente Ettore Cattani porta avanti da quarant’anni. La tradizionale bambola di pezza targata Unicef, infatti, permette a tanti bambini nei Paesi a Sud del mondo, di poter essere vaccinati nel primo anno di vita. Una missione grande, resa possibile dal contributo di Zucchetti: «Sensibile alle tematiche sociali e al tema della parità di genere, oggi siamo qui per rinnovare una preziosa collaborazione con Unicef che ci permette di essere vicini alle famiglie», ha detto Federico Ombres che gestisce le risorse umane nel Gruppo Zucchetti. A fare un excursus sulla storia della Pigotta è stata la voce di Rosanna Balconi che coordina lo storico gruppo delle “pigottare”: «Nel 1999 la Pigotta è diventata il simbolo ufficiale di Unicef Italia - ha ricordato - ed è stato per merito dell’allora presidente del Comitato provinciale di Lodi Stefano Taravella, che se ne è uniformata la sagoma, introducendo la carta di identità della Pigotta, con il nome di chi l’ha realizzata». Una missione portata avanti da tante donne nel Lodigiano a favore dei diritti dei bambini.