Giornalisti per un giorno: la 5^ C di Riozzo intervista il sindaco

L’ARTICOLO Pubblichiamo un interessante contributo di attualità ricevuto da una classe della primaria

Riozzo

Lo scorso venerdì 16 gennaio noi ragazzi e ragazze della 5^C della Scuola Primaria “Da Vinci” di Riozzo, ci siamo recati a Lodi per visitare la redazione dello storico giornale “Il Cittadino”.

Insieme alla giornalista Cristina (Cristina Vercellone, ndr), abbiamo fatto un’intervista telefonica a sorpresa a… Gianluca Di Cesare, sindaco del nostro paese, Cerro al Lambro.

Cristina ci ha proposto di rivolgere al sindaco alcune domande riguardanti lo stato di salute del nostro territorio e di scrivere poi un articolo in proposito, come dei veri giornalisti. La nostra curiosità si è indirizzata soprattutto su temi legati all’ ambiente delle nostre zone: proprio nelle ultime settimane si è tornati a parlare della bonifica della Cascina Gazzera e dell’ ex impianto militare della Saronio.

La cascina Gazzera è una delle più antiche e importanti e apparteneva ai Feudi dei nobili di Bascapè. La cascina sorge tra Cerro al Lambro e Mairano ed era un punto di passaggio importante già negli anni passati; qui circa 50 anni fa venivano abbandonati rifiuti melmosi che derivavano dalla lavorazione del petrolio, quindi erano rifiuti tossici nocivi. Questi sversamenti clandestini sono continuati per tanti anni fino a diventare dei cumuli “importanti” che sono finiti nei terreni circostanti e anche nel letto del fiume Lambro, con gravi conseguenze per l’ ecosistema. I lavori di bonifica per rimuoverli hanno richiesto somme di denaro grandissime, sono iniziati diversi anni fa e sono quasi terminati ma è stato necessario deviare il corso del fiume e costruire un argine artificiale per la messa in sicurezza di questi terreni. Speriamo di poter presto vedere la rinascita di queste zone. Sono invece ancora da discutere i piani per la bonifica dell’ ex impianto militare della Saronio: durante la Seconda Guerra Mondiale qui venivano prodotte armi chimiche destinate all’ esercito di Mussolini; successivamente è stata utilizzata come poligono di tiro. Ora questa zona appartiene all’ Esercito Italiano che ha stanziato una grossa somma per avviarne la bonifica.

ATTENDIAMO CON FIDUCIA!

Queste notizie ci hanno portato a fare alcune riflessioni: spesso l’ intervento dell’uomo causa un danno importante all’ ambiente e minaccia la sopravvivenza di forme di vita animale e vegetale, rompendo un equilibrio che la natura ha creato in tanto tanto tempo, e coinvolge anche noi che siamo parte dello stesso delicato equilibrio, facendoci ammalare. Pensiamo quindi che siamo tutti chiamati a fare la nostra parte, anche piccola, uniti, per proteggere l’ambiente che è la nostra casa, il nostro futuro e quello di chi verrà dopo di noi.

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