Una gara di solidarietà per Maria

Da quattro anni è ricoverata in coma vegetativo alla Fondazione Castellini. La battaglia del marito per sensibilizzare le istituzioni: «In cammino per Maria e per quanti si trovano nelle sue condizioni». Sono già 800 gli aderenti alla marcia che il 6 aprile toccherà i comuni sull’asse della via Emilia. La storia è quella della 46enne sandonatese Maria Spina, mamma di tre bambini che quasi quattro anni fa è stata vittima di un arresto cardiaco. «Era il 19 ottobre 2010 quando Maria si è sentita male - racconta il 44enne marito Fabrizio Briganti -. Da tempo soffriva di problemi di cuore, tanto che i medici le avevano impiantato un pacemaker risultato a quanto pare difettoso. Non a caso, ricollegando il drammatico episodio proprio al mancato funzionamento del congegno cardiaco, la procura della Repubblica di Milano ha avviato un processo penale la cui prima udienza è in calendario per maggio. Sta di fatto che da quel tremendo 19 ottobre mia moglie non ha più ripreso conoscenza. Restò ricoverata per un paio di mesi all’ospedale Predabissi di Vizzolo, dove peraltro lavorava come infermiera professionale. A fine 2010 la trasferimmo alla clinica Maugeri di Pavia, mentre dal 27 giugno 2011 è ospitata alla Fondazione Castellini. Oggi Maria è in stato vegetativo, alle nostre sollecitazioni risponde solo con gli occhi. Per diverso tempo abbiamo provato con agopuntura, musicoterapia e fisioterapia, ma purtroppo si è rivelato tutto inutile». Per il marito Fabrizio e i tre figli (la 12enne Alessia, Davide di 10 anni e Federica di 6), che vivono a San Donato in zona Certosa, la vita è radicalmente cambiata. «Con Maria avevamo fatto tanti progetti: al centro di tutto c’erano ovviamente i nostri bambini, di cui era proprio lei ad occuparsi in prima persona - continua Briganti -. Da un giorno con l’altro, insomma, il mondo ci è caduto letteralmente addosso». Anche grazie al fondamentale contributo dei genitori, però, Fabrizio ha avuto la forza di andare avanti. E ora, dopo aver toccato con mano i tanti problemi derivanti dalla malattia della moglie, ha deciso di intraprendere una nuova battaglia. «Perché è sempre maggiore il numero di persone in stato vegetativo, le cui famiglie però non sono adeguatamente tutelate - chiarisce lui stesso -. È nata così l’idea di una camminata per sensibilizzare le istituzioni pubbliche su un tema tanto delicato, che si terrà domenica 6 aprile con partenza alle 15.30 dal supermercato Billa di San Donato. Dopo un percorso lungo 7 chilometri e mezzo sulla via Emilia, la marcia gratuita e aperta a tutti si concluderà proprio alla Castellini di Melegnano. All’inizio pensavamo che sarebbero stati non più di 200 i partecipanti: a oggi, invece, siamo arrivati a quasi 800 aderenti. Ma abbiamo ottenuto anche il patrocinio dei Comuni di San Donato, San Giuliano e Melegnano, dell’Azienda ospedaliera di Melegnano, del comitato sandonatese Di Vittorio-Parri e della stessa Fondazione Castellini, dove è prevista una tavola rotonda alla presenza di un’esperta. Lo facciamo per la nostra Maria, che certamente ne sarebbe felice - conclude Fabrizio commosso -, ma anche per quanti si trovano nelle sue condizioni e per le loro famiglie. Perché solo chi l’ha vissuto, può comprendere un dramma simile».

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