Sudmilano, ripartono i vaccini contro Covid e influenza

All’Asst partiti i preparativi per tutelare anziani e pazienti fragili

La campagna del vaccino antinfluenzale anche quest’anno sarà abbinata alla possibilità di sottoporsi contemporaneamente all’inoculazione del vaccino anti-Covid: presso Asst Melegnano Martesana sono partiti i preparativi per tutelare innanzitutto i pazienti fragili e la popolazione anziana dai malanni dell’inverno e dal virus che ha causato una pandemia.

Al fine di sensibilizzare la popolazione, è già in programma un Open day l’1 ottobre, al quale i cittadini potranno aderire spontaneamente (anche per effettuare uno dei due singoli vaccini), con un presidio che si terrà anche nel Sudmilano e che verrà comunicato nei giorni precedenti all’evento. La dottoressa Alessandra Nardi, responsabile del servizio vaccinale di Asst, ricorda che è ancora importante proteggersi dal Covid in una stagione in cui, fa presente, è già stato registrato un rialzo dei contagi che sta coinvolgendo anche i bambini. Pertanto, con l’arrivo del freddo, venute meno anche le misure di contenimento della diffusione, il virus potrebbe contagiare le persone con delle fragilità che sono quelle più a rischio di avere delle complicazioni. In base ai primi indirizzi che sono arrivati da Regione Lombardia, la campagna vaccinale dovrebbe essere gestita in gran parte dai medici di famiglia e nel caso in cui qualcuna di queste figure dovesse comunicare la propria decisione di non effettuare i vaccini, i diretti interessati sarebbero tenuti ad organizzarsi con i loro colleghi affinché questi coprano anche i propri assistiti. In questo periodo di rientro delle vacanze dunque, che è ancora accompagnato dal clima estivo, ha già cominciato a muoversi l’ingranaggio organizzativo grazie al quale su base volontaria i cittadini, a partire dalle categorie alle quali i due vaccini sono fortemente consigliati, potranno decidere di aderire all’appuntamento con la prevenzione e con la salute. Ulteriori informazioni, al momento opportuno, dovrebbero in ogni caso essere diffuse anche dai singoli medici di famiglia ai propri pazienti.

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