Sparano petardi in piena notte a Melegnano, finiscono nei guai cinque giovani

Fermati dai carabinieri i ragazzi che ora rischiano di pagare una multa da 25 a 500 euro

Sparano a mezzanotte i fuochi d’artificio nel cuore della città, ma stavolta vengono fermati dai carabinieri di Melegnano. A finire nei guai sono stati cinque giovani, che nella notte tra martedì e mercoledì hanno sparato senza alcun tipo di autorizzazione i fuochi d’artificio nella centralissima piazza Vittoria all’ombra del castello Mediceo. Come del resto lamentato a più riprese dagli abitanti della zona, non è certo la prima volta che accadono episodi simili in centro città, ma stavolta il gruppo di ragazzi è finito nella rete delle forze dell’ordine. «Proprio in quel momento stava passando una pattuglia dell’Arma impegnata in una serie di controlli sul fronte della sicurezza - conferma il 52enne sindaco Vito Bellomo -, che li ha fermati e identificati in attesa di adottare le misure previste in circostanze di questo tipo». All’interno del vigente regolamento di polizia urbana, un apposito articolo vieta espressamente i fuochi d’artificio non autorizzati, in violazione del quale le sanzioni amministrative variano da 25 a 500 euro.

«Abbiamo già intensificato i controlli per potenziare la sicurezza e porre dunque un freno a fenomeni di questo tipo, che in piena notte disturbano ovviamente la quiete pubblica e il diritto al riposo dei cittadini, mi riferisco in particolare alle piazze centrali di Melegnano - ribadisce il sindaco Bellomo in conclusione -. Tutto questo per garantire la buona movida, che si svolge cioè senza alcun tipo di comportamento contrario alla legge. Nel frattempo ringrazio i carabinieri di Melegnano per il tempestivo intervento di martedì notte, mentre invito i protagonisti dei fuochi d’artificio non autorizzati ad avere un maggior rispetto per le regole a favore di una serena e pacifica convivenza». Sempre per rafforzare la sicurezza nel centro storico, a breve verranno piazzate una serie di telecamere nelle piazze Vittoria e IV Novembre, ma in futuro l’obiettivo è quello di installarle anche in quelle periferiche del Giardino e del Montorfano.

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