San Giuliano: vende la sua Jeep con Internet e non glie la pagano
TRUFFA A UNA DONNA Condannati due romeni
Lettura 1 min.Una donna di San Giuliano Milanese ci ha perso circa 20mila euro, e non si è neppure voluta costituire parte civile, certa che un’eventuale condanna al risarcimento sarebbe rimasta lettera morta, nei confronti di due stranieri nullatenenti in Italia. Ma almeno ha avuto la soddisfazione di vedere condannati, almeno in primo grado, due romeni trentenni per il reato di truffa in concorso, a pene di un anno e un anno e mezzo di carcere. Uno dei due era già pregiudicato. La sangiulianese era proprietaria di una Jeep Cherokee e voleva venderla senza poi acquistare altre auto. Ma diverse concessionarie che aveva contattato le avevano fatto un’offerta, a suo avviso, troppo lontana dalle quotazioni dell’usato, e così nel 2023 aveva fatto un’inserzione su Subito.it . Ben presto l’aveva contattata un trentenne, con fare molto gentile, che assieme a un complice si era poi presentato da lei a vedere il suv e avevano concordato un appuntamento in un’agenzia di pratiche auto per le formalità della vendita. L’acquirente tardava a pagare l’anticipo richiesto, e questo preoccupava la proprietaria della Jeep, che se ne era anche lamentata con gli impiegati dell’agenzia, durante l’attesa. Ma al momento della firma, i due l’avevano rassicurata, inviandole sul telefonino la ricevuta del bonifico effettuato. E la donna aveva sottoscritto il passaggio di proprietà. L’accredito in banca però non arrivava. «Non è un bonifico istantaneo», la risposta. Ma la ricevuta era falsa e i soldi non erano stati accreditati.
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