San Giuliano, per rubare una bottiglia di birra 30enne semina il terrore al supermarket
A PROCESSO Accusato di rapina, il marocchino aveva già insultato il sorvegliante
Lettura 1 min.Dopo aver insultato e infastidito in diverse occasioni un addetto alla vigilanza quando lo incontrava a sorvegliare vari punti vendita tra San Giuliano e San Donato, un marocchino 30enne di San Giuliano Milanese, Abderrahim B., già conosciuto dai carabinieri, è accusato di aver fatto vivere minuti di terrore a clienti e personale di un punto vendita Carrefour di San Giuliano, tra le 19 e le 20 del 4 febbraio dello scorso anno. Il tutto, per portarsi a casa due birre, pagandone una sola. Ma l’episodio gli è costato una denuncia per rapina impropria e per minacce. A colpire, nella ricostruzione della vicenda in tribunale, in attesa del verdetto previsto per l’inizio dell’anno prossimo, la spavalderia del marocchino.
L’uomo sarebbe entrato tranquillamente nel market e, arrivato alle casse senza carrello o cestino, aveva pagato solo una bottiglia di birra. Ma dalle telecamere si notava che si era nascosto della merce addosso. Situazione che non è sfuggita al senegalese addetto all’antitaccheggio, che ha fermato il marocchino all’uscita e gli ha chiesto di togliersi dai jeans quello che aveva preso. Per tutta risposta, secondo l’accusa, il nordafricano avrebbe cominciato a insultare il sorvegliante: «Tu non sai chi sono io, vieni fuori che te la faccio pagare. Tu non puoi ordinarmi di fare niente perché non sei nessuno, non sei un carabiniere». I carabinieri invece sono arrivati dopo pochi minuti, avvisati dalla capo cassiera. Durante il percorso, Abderrahim, incrociato dalla gazzella in una via vicina, avrebbe fatto cenno ai militari di fermarsi, dicendo loro: «Non ho fatto niente». Arrivati al Carrefour, i carabinieri avevano trovato clienti spaventati, un altro nordafricano con il giubbotto strappato, a suo dire proprio da Abderrahim mentre usciva urlando dal market, e vetri rotti dentro e fuori il negozio. Il marocchino avrebbe reagito al controllo lanciando una bottiglia di birra contro la vetrina e l’altra all’interno, tra le casse, sfiorando le persone in coda. Il vigilante senegalese in aula ha ritirato la querela per minacce, ma l’accusa di rapina impropria va avanti d’ufficio.
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