SAN GIULIANO Fame di case, ma ce ne sono 30 occupate o sfitte

Sono 252 le famiglie in lista per l’assegnazione di una casa popolare

SAN GIULIANO Fame di case, ma ce ne sono 30 occupate o sfitte

A San Giuliano, dove 252 famiglie sono in lista per una casa popolare, l’assessore ai servizi sociali Jessica Nobili nell’ultimo anno ha sventato due tentativi di occupazioni abusive nelle case vuote che appartengono alla società di servizi Genia in stato di fallimento. Gli alloggi in questione fanno parte del patrimonio di 240 unità immobiliari che il Comune da circa 10 anni non può assegnare agli aventi diritto a causa del tracollo della multiservizi stessa. Nel frattempo se ne sono liberati una trentina di cui qualcuno è stato occupato abusivamente, mentre in altri casi la tempestività dei cittadini ha evitato che si creassero delle situazioni di illegalità. «Non appena ricevo la segnalazione da parte di inquilini che notano la presenza di estranei nei palazzi erp di Genia - spiega l’esponente della giunta di Marco Segala -, avviso immediatamente la polizia locale che per due volte in un anno è riuscita a fermare le intrusioni e ad assumere i provvedimenti previsti dalla legge nei confronti di chi ha tentato di accaparrarsi una casa senza affrontare l’iter necessario». A conti fatti per dare risposte ai nuclei che attendono un tetto con un canone adeguato ai loro bassi redditi restano solo una trentina di abitazioni, di cui una quota sono di Aler a cui si sommano i 24 nuovi alloggi realizzati nel complesso della ex caserma dei carabinieri di via Trieste dove per la prima volta entreranno degli assegnatari. Resta inoltre la possibilità per i sangiulianesi in graduatoria di avere l’assegnazione di un alloggio collocato in un altro comune del Sudmilano appartenente al distretto Assemi, sebbene in buona parte dei territori il numero di case erp non sia comunque sufficiente per rispondere al fabbisogno espresso dalle fasce di residenti in situazioni di oggettiva difficoltà economica. L’assessore ai servizi sociali Jessica Nobili fa presente: «Come amministrazione continuiamo a porre massima attenzione ai cittadini in difficoltà e grazie all’apposito fondo regionale riusciamo a fare fronte alle emergenze legate agli sfratti per morosità incolpevole con risorse economiche che danno a questi cittadini la possibilità di sottoscrivere un nuovo contratto di affitto e di versare la cauzione. Sebbene - conclude - il mercato immobiliare abbia raggiunto dei livelli particolarmente elevati anche a San Giuliano: basti pensare che abbiamo tentato di aiutare una famiglia a trovare una soluzione, ma per un bilocale la richiesta è di oltre 800 euro al mese di canone di locazione»n

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