San Giuliano: agente incendiò la porta di casa della compagna, arrestato e condannato
TROVATO UBRIACO La tragedia sfiorata a fine gennaio, poi si era addormentato sulle scale del condominio
Lettura meno di un minuto.Un 58enne agente della polizia penitenziaria, attualmente sospeso dal servizio e agli arresti domiciliari, è stato condannato ieri dal Gup di Lodi, per rito abbreviato, a 3 anni e 4 mesi di reclusione per incendio aggravato ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con minacce. L’uomo era stato arrestato dai carabinieri a San Giuliano Milanese alla fine di gennaio, in flagranza di reato perché era stato trovato addormentato sul pianerottolo del sesto piano di un grosso condominio, con una bottiglietta di plastica con tracce di liquido infiammabile all’interno. Appariva completamente ubriaco e aveva poi trascorso diverse settimane in cella. I militari erano intervenuti con i pompieri perché all’ottavo piano di quello stesso palazzo stava prendendo fuoco un’abitazione: la porta di ingresso era stata cosparsa di liquido infiammabine e incendiata, attorno alle 22. All’interno abitano una donna di 34 anni, che da diversi mesi era di fatto la compagna di vita dell’agente penitenziario, che spesso si fermava lì a dormire, e il figlio di lei di 7 anni. Quella sera la donna, che lavora, era andata a dormire presto, il figlio invece aveva tirato tardi tra computer e Tv. Ed era stato proprio lui ad accorgersi che la casa si stava riempiendo di fumo e a chiamare i pompieri. Salvando la vita alla madre e probabilmente anche a tanti vicini di casa.
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