San Donato, trovato senza vita lungo i binari

La tragedia È un uomo sui 40 anni: sul corpo non ci sono segni di violenza, si ipotizza un malore per la droga

San Donato Milanese

Il corpo senza vita, adagiato accanto alla massicciata, è quello di un uomo di circa quarant’anni. L’ennesima vittima della droga lungo i binari, che nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì, a circa 150 metri dallo scalo ferroviario di San Donato, è stata inghiottita dal lembo della terra dello spaccio che si distende verso Rogoredo. Nessun segno di violenza, nessuna ferita compatibile con l’investimento di un treno in transito. L’ipotesi più accreditata è quella di un malore improvviso, probabilmente un’overdose letale, maturata a breve distanza da Santa Giulia, la Milano del Villaggio Olimpico. L’allarme è scattato attorno alle 18. A segnalare la presenza del corpo sarebbero stati due o tre tossicodipendenti, poi ascoltati dagli investigatori. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polfer di Lambrate, con il supporto della polizia locale di San Donato, seguiti dall’automedica, che non ha potuto far altro che constatare il decesso. L’uomo non aveva documenti addosso: l’identificazione è ora affidata ai rilievi e ai riscontri incrociati. La salma è stata trasferita, poco dopo le 20, all’obitorio comunale di piazzale Gorini.

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