San Donato, lo stadio del Milan non c’è ancora ma vuole già crescere AGGIORNAMENTO

I registi dell’operazione immobiliare da decine di milioni vorrebbero già acquistare ulteriori terreni al San Francesco

AGGIORNAMENTO (19.20) Si fa sempre più strada l’ipotesi che nel comparto San Francesco di San Donato sorga lo stadio del Milan: il club rossonero ha acquisito il 90 per cento delle quote della società Sportlifecity fondata nel maggio 2017 dalla Cassinari&Partners Holding che ha mantenuto una partecipazione pari a solo il 10 per cento. E’ chiaro che il progetto Sportlifecity - che prevedeva una cittadella di attrezzature sportive da circa 150 milioni di euro sul medesimo terreno - ha quindi lasciato definitivamente il passo all’impianto del Milan da 700 milioni di euro. La nuova composizione societaria di Sportlifecity è messa nero su bianco in una visuale camerale.

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(18.06) Risultano trattative in corso da parte del Milan, o per suo conto, per acquistare dall’immobiliare Asio o da Eni, nonché dalle Ferrovie dello Stato, le aree circostanti all’appezzamento di terreno su cui dovrebbe sorgere lo stadio che, in base alle intenzioni della società, verrebbe inserito in una sorta di cittadella dei rossoneri. Si tratta di terreni, anche quelli “oltre la ferrovia”, che rientrerebbero tutti nel Parco Agricolo Sudmilano, protetti quindi da vincoli. Sembra che la squadra intenda acquisirli con l’obiettivo di riqualificarli per inserirli in un progetto che dovrebbe essere circondato da una cornice da cui dovrà essere cancellato ogni margine di degrado. Dal Comune arriva comunque la rassicurazione che il club calcistico dovrà presentare un progetto che sul piano urbanistico rimanga all’interno del perimetro dell’operazione Sportlifecity.

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