SAN DONATO «Abbiamo atteso per anni una riforma capace di integrare sanità e assistenza»

TERZA ETA’ AL CENTRO Assemblea promossa da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, insieme al Comitato centro anziani

San Donato

L’invecchiamento non è più una tendenza, ma un dato strutturale.

E la non autosufficienza smette di essere un tema familiare per diventare una questione pubblica.

A San Donato Milanese i sindacati dei pensionati riaprono il dossier, chiedendo di passare dalle norme ai servizi.

Nella sala polivalente di via della Chiesa, nei giorni scorsi l’assemblea promossa da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, insieme al Comitato centro anziani, ha messo a fuoco un punto: la legge 33 del 2023 rischia di restare incompiuta senza un’attuazione coerente. Sullo sfondo, numeri che definiscono la scala del problema.

In Lombardia gli over 65 sono oltre 2,3 milioni; più di mezzo milione presenta già condizioni di non autosufficienza, con un’incidenza crescente tra gli ultra 75enni.

«Abbiamo atteso per anni una riforma capace di integrare sanità e assistenza», osserva Luigi Maffezzoli, segretario generale Fnp Cisl Milano.

Il riferimento è al passaggio dalla legge delega al decreto attuativo 29 del 2024, che secondo i sindacati riduce la portata del sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (Snaa), limitando la programmazione ai servizi sociali e lasciando fuori la componente sanitaria e quella economica.

L’approfondimento sarà in edicola sul «Cittadino» dell’8 aprile 2026

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