Quattro colleghi di Cinturrino trasferiti da Mecenate dopo l’arresto del poliziotto

SAN DONATO I primi effetti dell’inchiesta sull’omicidio

San Donato

Quattro colleghi trasferiti, tre giorni dopo l’arresto. È il primo effetto interno dell’inchiesta sull’omicidio nel boschetto della droga tra San Donato e Rogoredo che ha portato in carcere l’assistente capo Carmelo Cinturrino. I quattro agenti del commissariato Mecenate, indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso, sono stati assegnati ad altri uffici, con incarichi non operativi e lontano dal Commissariato Mecenate in cui prestavano servizio.

Il provvedimento, disposto dal questore di Milano Bruno Megale e comunicato nel primo pomeriggio, arriva all’indomani della conferma del carcere per Cinturrino, accusato di omicidio volontario per la morte di Abderrahim Mansouri, ucciso con un colpo di pistola il 26 gennaio. Per l’assistente capo è intanto partita la procedura disciplinare per la destituzione.

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