Posta e banca ancora chiuse: il caso arriva in consiglio comunale a San Giuliano

DISAGI Dopo l’assalto a Sesto Ulteriano circa 7mila cittadini sono senza servizi

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Cittadini di Sesto Ulteriano e Civesio ancora senza ufficio postale e senza banca: la politica si mobilita. L’idea è partita dal capogruppo di 5 Stelle Nicola Aversa, pronto a portare il “caso” in consiglio comunale per tentare di creare un fronte bipartisan di sostegno all’amministrazione di Marco Segala nel dialogo con Poste Italiane e il Monte dei Paschi di Siena. Affinché effettuino quanto prima i lavori di ripristino dei propri immobili, nonché dei dispositivi di postamat e bancomat, dopo l’irruzione della banda dell’esplosivo avvenuta nella notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre.

Un raid che ha lasciato i residenti delle due frazioni, dove nell’insieme abitano circa 7mila sangiulianesi, senza questi importanti servizi. Gli ultimi aggiornamenti li ha forniti una decina di giorni fa l’assessore alle attività produttive Alfio Catania il quale ha fatto sapere che Poste Italiane ha reso noto che il doppio colpo con l’acetilene ha comportato ingenti danni strutturali al proprio ufficio. Tra gli abitanti della zona c’è chi adesso teme una lunga attesa per vedere ripristinati i due punti di riferimento e in molti stanno quindi aspettando delle certezze riguardo la tempistica.

Aversa commenta: «In questo caso ritengo che la politica debba dare un segnale condiviso di unità di intenti e di collaborazione, pertanto sentirò le altre forze che siedono in consiglio con l’impegno a presentare una mozione che auspico possa essere approvata all’unanimità». In prima battuta, annuncia l’idea di iniziare a protocollare un’interrogazione già per il prossimo consiglio comunale, in cui non si possono presentare mozioni in quanto è la seduta nella quale sarà discusso il bilancio consolidato, con cui chiederà all’esecutivo se nel frattempo è sortito qualche nuovo riscontro.

Tra le idee tese ad alleggerire i disagi sopportati dai cittadini, in particolare dagli anziani, Aversa intende anche invitare l’amministrazione comunale ad avanzare la richiesta a Poste Italiane e a Banca Monte dei Paschi di Siena di predisporre delle soluzioni temporanee. Quanto meno, osserva, per garantire l’accesso ai principali servizi postali e bancari oltreché per il prelievo di contanti.

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