«Pendolari ostaggio di degrado e insicurezza»
SAN DONATO MILANESE Il Comitato Viaggiatori del Sudmilano e Lodigiano lancia l’allarme
San Donato
Da una parte una vita che si spegne, dall’altra centinaia di vite che ogni giorno viaggiano con la paura addosso. A constatarlo è il Comitato Viaggiatori e Pendolari del Sud Milano e Lodigiano, che raggruppa rappresentanti di diversi comuni tra Melegnano, San Donato, San Giuliano, San Zenone e il Lodigiano. Sulla bilancia il richiamo all’umanità verso chi vive ai margini, spesso in condizioni di disperazione e abbandono tali da trasformare stazioni e treni in luoghi di sopravvivenza più che di transito. Sull’altro piatto la quotidianità di pendolari e lavoratori del trasporto ferroviario e metropolitano, esposti - secondo il Comitato - «a un clima di degrado percepito come incessante e logorante». Il nodo «non può essere ridotta a una presenza episodica di forze dell’ordine o a interventi emergenziali» che si accendono solo dopo l’episodio e si spengono con la stessa rapidità. Ma un sistema di prevenzione strutturale che va attuato attraverso «assistenza alle fragilità, presidio continuativo del territorio, interventi coordinati tra enti locali, aziende di trasporto e servizi sociali». Una filiera di responsabilità che, nella percezione dei pendolari, oggi appare frammentata.
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