Paullo liquida le società di piscina e servizi
È POLEMICA Le opposizioni lamentano una decisione presa senza confrontarsi sui numeri delle gestioni
Dismissione senza «un quadro tecnico-amministrativo definito», senza una data certa e in assenza di dati economici. Le opposizioni la leggono così la scelta politica di liquidare Spm e Spm Sport. I gruppi Insieme per Paullo, Paullo Nuova e Cittadini di Paullo sostengono infatti che dalle risposte ricevute dalla maggioranza arrivino «solo conferme» alle loro preoccupazioni. Secondo le minoranze, il percorso tecnico riguardante l’azienda speciale dell’ente che gestisce la piscina e altri servizi, non sarebbe ancora nemmeno partito, a fronte di una decisione politica invece già presa. Al sindaco Luigi Gianolli sono state chieste risposte scritte, che se da un lato ribadiscono che il processo di liquidazione «non è ancora avviato», dall’altro non forniscono certezze sulle tempistiche alimentando il clima di incertezza. Le opposizioni sostengono di aver chiesto dati aggiornati sulla situazione dei conti, ma di essersi sentite rispondere che i bilanci devono ancora essere approvati e che solo da quei documenti emergeranno le specifiche positive o negative dell’ultimo andamento: una replica che, «significherebbe aver assunto una decisione pesantissima, come quella della liquidazione, senza mettere a disposizione dati verificabili e aggiornati».
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