Paullo, latitante si consegna ai carabinieri in diretta web

Rapper 29enne riprende la scena in un video su TikTok e supera subito 800mila visualizzazioni

Paullo, latitante si consegna ai carabinieri in diretta web
Il 29enne di Paullo nel video mentre citofona alla caserma di Melegnano

In stato di arresto scappa dall’ospedale ma, dopo due giorni di latitanza, si consegna ai carabinieri e pubblica il video su TikTok e su Instagram. Protagonista il rapper N. L.P., 29enne di Paullo, che ha raccontato la sua vicenda via social, superando le 800mila visualizzazioni prima della sospensione del suo account. Un gesto che sembra fotografare la tendenza di un’epoca, in cui il “mi piace” sul proprio profilo vale più di qualsiasi altra cosa, anche della libertà personale. Il 29enne la sua libertà l’aveva “limitata” da quando nel 2020, insieme ad un suo amico (A. E. A., 31enne marocchino, anche lui residente a Paullo) era stato “pizzicato” dai carabinieri di Gallipoli con mezzo chilo di hascisc e due revolver p38. Con una lunga sfilza di precedenti, noto nella cittadina sudmilanese, era andato in vacanza in Puglia per costruirsi “zone di spaccio”, senza però aver fatto i conti con la malavita locale. Una “soffiata” aveva infatti messo sulle sue tracce i militari che lo avevano arrestato. L’anno scorso ha patteggiato la pena accettando la reclusione a tre anni e otto mesi, mentre A. E. A . aveva ottenuto la riduzione a tre anni e due mesi. Ed è mentre si trovava in stato di detenzione domiciliare nelle case popolari a Paullo che, nei giorni scorsi, N. L.P. è scappato. Controllato con braccialetto elettronico, si è recato all’ospedale di Vizzolo perché aveva accusato un dolore alla gamba, con la caviglia che si era gonfiata per via della stretta del dispositivo. Ecco perché, in reparto, sono intervenuti i medici per liberarlo dalla morsa. Via il braccialetto, in attesa della sua sostituzione, il 29enne paullese non ha perso tempo ed è scomparso, dileguandosi nel nulla. E lo ha fatto, guarda caso, proprio mentre era giunto l’ordine di revoca della misura alternativa al carcere che gli doveva essere notificata dai carabinieri della stazione di Paullo. Per due giorni da latitante è stato ricercato dalle forze dell’ordine, senza però alcun esito. Fino a quando non è stato lui a recarsi in caserma, non a Paullo ma a Melegnano (considerando i carabinieri paullesi responsabili delle sue vicissitudini giudiziarie), chiedendo di essere portato in carcere. Ovviamente documentando ogni cosa su TikTok e su Instagram, accumulando un numero impressionante di visualizzazioni. Nei filmati racconta i suoi due giorni da latitante, prima a Roma dove un parrucchiere gli avrebbe fatto il nuovo taglio di capelli e poi in taxi, con cui si è recato a Melegnano accompagnato da un autista che non gli ha fatto pagare il conto. In un altro video è in un bar, dove beve in due soli sorsi altrettanti bicchieri di Campari corretti col “bianco” per concludere le riprese davanti alla caserma dei carabinieri di Melegnano, consegnandosi «per volontà personale» e non di altri «da detenuto alle autorità dello Stato».

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