Paullese, l’appello dei pendolari resta inascoltato dai sindaci
SUDMILANO Il comitato denuncia la lentezza dei cantieri
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Paullese, appello nel vuoto: dopo due settimane nessuna risposta dai dieci sindaci del Sud-Est Milanese e del Cremasco. Giancarlo Broglia, fondatore del comitato Pendolari in lotta e capogruppo di Paullo nuova, per affrontare il nodo del raddoppio della Paullese e del Km10 aveva chiesto l’apertura di un tavolo istituzionale. Un’iniziativa nata dalla preoccupazione per i continui ritardi del cantiere che interessa uno dei tratti più critici dell’ex statale 415. Secondo le ultime previsioni, il completamento dell’opera sarebbe fissato per novembre 2026. Una data che però, osserva il consigliere, arriva dopo anni di cronoprogrammi modificati e scadenze rinviate.Nella lettera Broglia invitava i sindaci a fare fronte comune per sollecitare gli enti competenti, a partire da Città Metropolitana e Regione Lombardia, affinché il cantiere venga concluso in tempi certi. L’obiettivo, spiegava, è evitare che la Paullese si trasformi in «un’eterna incompiuta».A oggi, però, quell’appello non ha prodotto alcun segnale concreto. Nessuna adesione, nessuna convocazione, nessuna presa di posizione pubblica. E mentre il traffico continua ogni giorno a misurarsi con restringimenti e rallentamenti, il tavolo richiesto dal consigliere resta, almeno per ora, soltanto una proposta sulla carta.
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