Overdose sui binari a San Donato Milanese, i pendolari chiedono interventi concreti

DROGA E SPACCIO L’appello dopo la tragedia di lunedì sera: un problema che «non può essere lasciato in sospeso»

Dove finisce il marciapiede e iniziano i binari della stazione di San Donato Milanese, per molti pendolari comincia da anni una sensazione costante di insicurezza. Non un’emergenza improvvisa, ma un disagio strutturale che il Comitato pendolari del Sudmilano e del Lodigiano denuncia da tempo, chiedendo interventi concreti e non più rinviabili. L’ultimo episodio è quello di un tossicodipendente morto per overdose, ma l’anno scorso sono stati proprio gli attraversamenti abusivi della strada ferrata a costare la vita a due persone.

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Il punto più critico è oltre il binario, verso l’area San Francesco: uno spazio aperto, privo di protezioni, dove il confine tra area ferroviaria e territorio comunale si dissolve. Qui, spiegano i pendolari, «l’incontro tra consumo e spaccio avviene quotidianamente, alla luce del sole o all’imbrunire». Un problema noto, che «non può essere lasciato in sospeso aspettando improbabili riqualificazioni private, come avvenuto in passato con l’area legata al progetto Milan».

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