MELEGNANO Maya, piccola jack russel aggredita e uccisa da un pitbull: «Queste cose non devono accadere»

I suoi proprietari l’avevano portata al parco del Borgo, al guinzaglio, mentre l’altro cane si aggirava libero e l’ha azzannata ferendola a morte

MELEGNANO Maya, piccola jack russel aggredita e uccisa da un pitbull: «Queste cose non devono accadere»
Maya, jack russel di cinque anni assalita e uccisa da un pitbull

Stefano Cornalba

«L’avevamo presa cinque anni fa quando aveva solo tre mesi, era ormai diventata una di famiglia, certi fatti non devono più accadere». I padroni del jack russel di nome Maya raccontano così quanto avvenuto nel fine settimana, quando il cane è morto dopo essere stato assalito da un pitbull.

«È successo tutto sabato pomeriggio, quando l’abbiamo portata in un parco pubblico del Borgo, dove dunque è obbligatorio tenere gli animali al guinzaglio, come del resto si legge nel cartello all’ingresso dell’area verde - scrivono i proprietari dell’animale in una lettera nella quale traspare tutta la loro amarezza -. Non appena ha messo piede nel parco, però, il nostro cane tenuto al guinzaglio è stato assalito da un pitbull lasciato vagare libero: abbiamo cercato in tutti i modi di difenderla, ma Maya è stata azzannata in varie parti del corpo, la ferita fatale si è rivelata quella subita al collo. Nonostante la disperata corsa dal veterinario, purtroppo non c’è stato nulla da fare». Avvenuta in circostanze tanto improvvise, la morte di Maya ha lasciato senza parole i proprietari dell’animale, che avevano preso quando aveva solo tre mesi ed era ormai diventato uno di famiglia. «Nonostante siano già passati quattro giorni, siamo ancora scioccati per quanto avvenuto, le immagini dell’aggressione resteranno indelebili nella mente di tutti noi - concludono -: tutto questo si sarebbe potuto evitare con una maggiore accortezza e attenzione, in assenza delle quali chiunque rischia di subire gravi conseguenze a causa di comportamenti simili. È questo il motivo del nostro scritto, non vogliamo accusare nessuno, ma certi fatti non devono più accadere: nasce da qui la necessità di maggiori controlli nei parchi pubblici affinchè siano rispettate tutte le regole per garantire una civile convivenza».

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