Liquidazione Spm, l’opposizione abbandona l’aula in segno di protesta
PAULLO «Valuteremo un ricorso a prefetto e difensore civico»
La liquidazione di Spm, l’azienda speciale di Paullo, passa in consiglio, ma senza l’opposizione in aula. È il segnale politico più netto arrivato dalla seduta che lunedì ha affrontato il destino della società partecipata e della controllata Spm Sport: i gruppi di minoranza hanno scelto di non votare e di abbandonare l’aula in segno di protesta, denunciando metodo, tempi e mancanza di documentazione: proprio quei pareri su cui è stata fondata la decisione di procedere alla dismissione. A uscire sono stati i consiglieri di Insieme per Paullo, Paullo Nuova e Cittadini di Paullo, mentre ha deciso di restare la sola consigliera Alice Bellavita, consigliera indipendente. «Nella delibera c’è un fatto gravissimo: si decide la liquidazione senza mettere agli atti le relazioni su cui si basa il parere del revisore. È un precedente senza precedenti – accusano i gruppi di minoranza -. Valuteremo il ricorso a prefetto e difensore civico».
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