L’annuncio di Jerry Cardinale: nell’area San Francesco nascerà una arena da 22mila posti per il basket
SAN DONATO Il proprietario del Milan, conferma la volontà di investire
Lettura 1 min.L’area San Francesco si prepara a diventare la capitale del basket. Con l’edificazione di un palazzetto da 20 mila spettatori dal costo stimato in 400 milioni di euro che sarà il riferimento a Milano per l’Nba Europe. La conferma è arrivata nei giorni scorsi da un’intervista rilasciata a “Repubblica” da Jerry Cardinale, proprietario del Milan con il fondo RedBird. Il quale, durante la sua tappa a Milano, dove ha assistito alla presentazione presso il Castello Sforzesco del nuovo stadio che Milan e Inter costruiranno a San Siro, ha confermato di essere pronto a realizzare questo ambizioso progetto a San Donato, nel comparto che il club rossonero ha acquistato del 2024 con un’operazione da 40 milioni di euro. Ovvero il terreno alle porte della grande città che, tramontata l’ipotesi riguardante lo stadio da 70 mila posti, è ormai certo che non è destinato a rimanere vuoto. Al tempo stesso Cardinale ha anche svelato di avere delle ambizioni sul tennis.
Del resto già nel maggio scorso negli ambienti sportivi milanesi era ventilata l’ipotesi di un disegno per San Donato con l’arena per la pallacanestro a fianco di un Centro federale tennis dotato di strutture adeguate ad ospitare un torneo ATP 250. Sembra anche che da parte della società a questo punto ci sia l’intenzione di procedere in fretta. Tanto più che entro la fine di gennaio a San Donato si dovrebbe chiudere l’intoppo urbanistico con la riprogrammazione della destinazione d’uso dell’area circondata dalle tangenziali e dai binari della ferrovia su cui Cardinale si è nuovamente detto pronto ad investire. Anche se il piano che per il momento non è ancora stato depositato in municipio. Dove intanto sono in corso gli ultimi step affinché lo scenario annunciato possa sul piano burocratico assumere degli sviluppi concreti. Ma nella città dell’Eni il 2027 sarà anche l’anno delle elezioni amministrative. Che, stando alle previsioni che vedono tre schieramenti in campo – centro sinistra, centro destra e la coalizione civica che è l’attuale maggioranza del sindaco Francesco Squeri -, è quasi certo che non si concluderanno al primo turno. Il ballottaggio sposterebbe in avanti l’insediamento della nuova giunta.
Un capitolo che si chiuderà quindi in estate, a cui seguirà la consueta pausa del mese di agosto, pertanto un eventuale iter partirebbe a settembre con la fase istruttoria. Se così fosse, per un primo riscontro occorrerebbe attendere un anno di tempo. A meno che, come sembra, il Milan decida di farsi avanti già tra gennaio e febbraio depositando il proprio piano per il San Francesco sulle scrivanie del Comune. In tal caso potrebbe aprirsi la corsa per un capitolo che richiederà comunque un’impegnativa trafila.
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