Investito sulle strisce pedonali

Gravissimo un 14enne studente del Benini

Un ragazzino di 14 anni lotta per sopravvivere in un letto del reparto di Rianimazione dell'ospedale Niguarda. Poco dopo 7 è stato travolto da un'auto mentre attraversava la strada all'angolo tra via Risorgimento e la via Emilia. Una tranquilla passeggiata che Sebastiano P., iscritto alla prima B del liceo scientifico Benini di Melegnano, faceva quotidianamente, ma che ieri si è tragicamente interrotta per una disgraziata fatalità. Forse per un attimo di ritardo e la paura di perdere quel pullman fermo sulla via Emilia, lo studente ha attraversato sulle strisce ed è stato travolto da una Clio verde che ha superato lo scuolabus e lo ha sbalzato a 50 metri sotto gli occhi impauriti del gemello Tommaso, che era con lui. L'auto non si è fermata subito, ma all'incrocio successivo, dopo qualche centinaio di metri. Non ci sono però pirati della strada, perché l'automobilista, il 18enne Stefano C. di San Donato, ha avvertito il 112 e poi è sceso dalla sua Renault Clio per tornare sul luogo dell'incidente e rispondere alle domande della polizia locale di San Giuliano, intervenuta con due pattuglie alle quali si sono aggiunte due gazzelle dei carabinieri a presidio dell’incrocio. Un incrocio semaforizzato, che qualcuno non ha rispettato. Ma ci sono accertamenti in corso anche se il giovane automobilista ha già spiegato di essere passato col semaforo verde e di essersi trovato davanti il ragazzo, senza poter fare niente per evitarlo. Ma su quel che è successo, per la verità, ci sono poche certezze. A quanto pare il conducente era diretto al lavoro, verso Melegnano, e trovando fermo il pullman lo avrebbe sorpassato. Proprio in quel momento attraversava la strada Sebastiano: l'impatto è stato tremendo. Sebastiano è finito sul cofano della Clio, sfondandone il parabrezza per poi ricadere in una pozza di sangue. I medici lo credevano morto, ma sono riusciti a "riprenderne" il battito cardiaco. È stato chiesto d'urgenza l'intervento dell'elisoccorso che ha trasportato al Niguarda lo studente. Mentre l'automobilista è tornato indietro a piedi, con qualche ferita al volto per le schegge di vetro staccatesi dal parabrezza e comprensibilmente sotto shock: anche lui è finito in ospedale, a Vizzolo Predabissi. Gli agenti lo hanno già ascoltato e hanno provveduto a metterne sotto sequestro l’auto. A suo carico al momento nessuna denuncia, poiché non risulta che abbia omesso di prestare soccorso: sarebbe tornato sui suoi passi e risulta "registrata" la sua chiamata al 112 per avvertire dell'investimento. Sono stati richiesti comunque gli esami tossicologici di prassi: l'esito si saprà nei prossimi giorni. La vicenda ricorda il 29 gennaio di quest'anno, quando a Peschiera era stato investito e ucciso Andrea De Nando mentre attraversava la strada per tornare dall'oratorio verso casa: anche lui era col gemello Cristian, spettatore inerme dell'incidente che costò la vita al fratello 15enne. La speranza di tutti è che l'epilogo possa essere diverso.

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