Inseguimento a 180 all’ora da Milano a Melegnano: due arresti
OPERAZIONE DELLA POLIZIA LOCALE Si cerca il conducente, fuggito a piedi nei campi di mais
Lettura meno di un minuto.Mattinata di follia tra le tangenziali di Milano e l’A1, fino a Melegnano: martedì due equipaggi della polizia locale di Milano avevano deciso di controllare una Fiat Seicento sospetta, con tre giovani a bordo, nel quartiere di Bruzzano, nell’ambito di servizi a prevenzione di furti sulle auto e spaccio. Il conducente, non appena una pattuglia in borghese ha intimato l’alt, è partito a tutta velocità, tra rotatorie percorse anche in contromano, cambi repentini di corsia e frenate improvvise nella speranza di provocare incidenti per bloccare gli inseguitori, ha quindi imboccato la tangenziale est, toccando i 180 chilometri orari, e ha raggiunto Melegnano, dove è riuscito a invadere la carreggiata opposta poco prima del casellino e ha sfiorato un articolato. Quindi il giovane alla guida ha rallentato e ha aperto la portiera e si è lanciato dall’auto ancora in movimento, infilandosi poi in un campo di mais, dove ha fatto perdere le proprie tracce. Sull’auto sono rimasti uno spagnolo e un napoletano, poco più che ventenni, incensurati ma già noti alle forze dell’ordine, uno anche per reati contro il patrimonio, che secondo l’accusa avrebbero opposto resistenza ai “ghisa” e sono stati arrestati anche con l’accusa di lesioni a due pubblici ufficiali. Oggi il tribunale di Lodi ha convalidato gli arresti e imposto misure cautelari. Si indaga sui motivi della fuga - l’auto non risulta rubata - e continua la caccia al conducente: «Non sappiamo chi fosse», sostengono i passeggeri.
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