Infortuni sul lavoro: il 2026 inizia male
NEL SUDMILANO Già un morto nel primo mese, erano stati due in tutto il 2025
Il 2026 si è aperto con una sirena in più e una croce che si aggiunge a un bilancio già pesante. Dopo un 2025 chiuso con due morti sul lavoro, l’anno nuovo ha registrato subito un altro decesso: a Paullo, all’interno della logistica NumberOne, un cittadino egiziano di 52 anni è stato stroncato da un infarto mentre era alla guida di un muletto. Non un infortunio in senso stretto, ma una morte avvenuta sul posto di lavoro, durante l’orario di servizio. Guardando indietro, il 2025 aveva lasciato ferite profonde tra Carpiano e San Giuliano Milanese. L’ultima tragedia dell’anno si era consumata nel polo logistico Dhl di Carpiano: Roberto Vitale, autotrasportatore italiano di 60 anni, era morto sul colpo dopo essere stato investito accidentalmente da una motrice condotta da un collega, nel piazzale dell’azienda, durante le operazioni notturne di scarico. Sul posto erano intervenuti carabinieri e tecnici dell’Ats (agenzia per la tutela della salute), ma per l’uomo non c’era stato nulla da fare. Qualche mese prima, alla Ferolmet di San Giuliano Milanese, era avvenuta la morte in trasferta di Jihed Selmi, operaio tunisino di 36 anni: era impegnato nel montaggio di pannelli solari sul tetto di un capannone in via della Pace, quando la copertura metallica aveva ceduto sotto i suoi piedi.
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