«Il ricordo dell’Otto giugno
sia un monito per la pace» VIDEO

MELEGNANO Commemorati i morti della guerra d’indipendenza

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«Dobbiamo ritrovare la pace per una civiltà più umana e ricca di amore». Ieri pomeriggio a Melegnano si sono concluse così le celebrazioni del 167esimo anniversario della storica battaglia tra le truppe franco-piemontesi e quelle austro-ungariche. Combattuta in città l’8 giugno 1859, rappresenta una pagina importante nella storia del Risorgimento. Si spiega così la tradizionale cerimonia promossa dal Comune con la Pro loco Melegnano. Accompagnato dalla fanfara dell’associazione bersaglieri di Settimo Torinese, il corteo con le autorità e le associazioni ha sostato in viale Predabissi e in via Conciliazione.

. Video di Stefano Cornalba

Si tratta dei due luoghi simbolo della battaglia ricompresa nella seconda guerra d’indipendenza. Poi è ripartito alla volta dell’ossario in via Vittorio Veneto, dove sono conservati i resti dei soldati morti nel cruento combattimento. Presentata da Lilia Rottoli della Pro loco, la cerimonia civile si è aperta con gli inni nazionali e la deposizione delle corone benedette dal prevosto don Mauro Colombo. «La guerra porta solo carestie e morte - ha affermato lo storico risorgimentale del Souvenir Francais Gianluigi Valotti -. Dobbiamo evitare tutto questo con il dialogo e la collaborazione». Concetti ribaditi dal sindaco Vito Bellomo, che ha ricordato «la figura del 17enne Lorenzo Negri, l’unico melegnanese deceduto nel sanguinoso scontro. In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, l’unità e la cooperazione tra i popoli sono valori ancora più preziosi. Anche Melegnano può sentirsi parte di questo cammino». La cerimonia si è conclusa con un quadro sulla battaglia donato al Comune dal bersagliere Luigi Generani. Non sono mancati i ringraziamenti al Comitato Nord con la presidente Antonella Vighi, che sabato pomeriggio aveva organizzato un appuntamento ad hoc all’ossario. Il tutto completato in serata dal concerto nel cortile d’onore del castello, che ha chiuso in grande stile le molteplici celebrazioni.

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