Il caso “escort per i calciatori” a Milano: arresti domiciliari per un ex giocatore di San Zenone
«MA È UN BRAVO RAGAZZO» Increduli i suoi compagni di squadra e allenatori
C’è anche un 32enne originario di San Zenone ai “domiciliari” nell’ambito dell’inchiesta sul giro di escort che ha sconvolto Milano: l’uomo, un passato alla Polisportiva Sordio da esterno offensivo di qualità, cresciuto tra i campi di provincia, passando anche dalle giovanili del Fanfulla. Figura tra i quattro indagati raggiunti da misura cautelare per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nell’indagine della Procura di Milano su un sistema di serate e “eventi” per clienti facoltosi, spesso sportivi. Secondo gli atti, l’uomo sarebbe stato “partecipe” dell’organizzazione che faceva capo a una agenzia di eventi utilizzata - è l’ipotesi accusatoria - per reclutare ragazze, organizzare “festini” in locali e hotel e gestire i contatti con i clienti. Non un vertice, ma una figura operativa, interna al meccanismo. Nel suo passato, però, resta il calcio dilettantistico. «Per me era, ed è, un bravissimo ragazzo», dice il direttore sportivo Vito Cera, che lo aveva avuto a Sordio, più di una decina di anni fa.
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