I medici del Sudmilano chiedono aiuto contro le aggressioni

LA LETTERA APERTA «Il rapporto con i pazienti si sta sempre più deteriorando»

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Con una lettera aperta trasmessa anche al sindaco di Tribiano Roberto Gabriele, presidente dell’Assemblea dei sindaci del Distretto Bassa Martesana, i medici di Paullo, Pantigliate, Tribiano, Mediglia e Peschiera Borromeo lanciano un appello contro la violenza: «Le aggressioni non sono più casi isolati. Così si mette a rischio il rapporto di fiducia tra medico e paziente». Il documento nasce dopo l’aggressione fisica e verbale subita un mese fa dalla dottoressa Moretti nel suo ambulatorio di Paullo per un certificato medico che in scienza e coscienza si era rifiutata di rilasciare e allarga lo sguardo alle difficoltà della medicina territoriale. «L’invecchiamento della popolazione, il peso della burocrazia e le carenze organizzative rendono ogni giorno più complesso il nostro lavoro - scrivono -. Aumentano il tempo dedicato alla cura e le responsabilità, ma ciò che più preoccupa è il progressivo deterioramento del rapporto con i pazienti». Per i medici, proprio quel rapporto rappresenta il fondamento dell’assistenza. «Senza fiducia non è possibile costruire alcun percorso di cura. Negli ultimi anni assistiamo invece a un aumento delle aggressioni che non può più essere considerato episodico». La presa di posizione va oltre la richiesta di maggiori tutele.

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