Croce bianca, un bilancio record:
percorsi quasi 200mila chilometri

PAULLO Nel 2025 i 109 volontari hanno effettuato 5.154 interventi con il 112

Croce bianca Paullo archivia il 2025 con 194.787 chilometri percorsi sulle ambulanze: quasi cinque volte il giro della Terra, per 5.154 interventi del 112 che non guardano l’orologio, ma arrivano lo stesso, rossi gialli o verdi, a sirene spiegate o luci basse.​ Quasi 14 chiamate al giorno in media, 13.140 ore di servizio su 365 giorni: 515 codici rossi (10%, urgenze che non perdonano), 3.505 gialli (68%, il grosso del lavoro quotidiano), 1.134 verdi (22%, triage che salva tempo), più 345 trasporti sanitari per dialisi, visite, ricoveri. La flotta? Quattro ambulanze principali, due Doblò, uno Scudo, tre mezzi per disabili con pedane: la numero 45 ha macinato il 57% dei servizi, la 42 il 32%, la 41 il 10%, la 999 il 3%. Esauste dopo 90mila km annui – limite Areu: 6 anni o 230mila totali - spingono all’acquisto di una nuova ambulanza da 75mila euro base (fino a 100mila con protocolli 118), pronta a gennaio per le convenzioni rinnovate 4+4 anni.

«Quando si va fuori chilometraggio, non ci sono deroghe, è necessario aggiornare la flotta - spiega il presidente Giuseppe Comandulli -. E noi siamo pronti a farlo. Speriamo anche che arrivi il contributo di qualche benefattore». Attualmente gli “angeli del soccorso” sono 109, volontari che hanno coperto il 50% delle ore (6.584), affiancando i professionisti in un balletto che non si ferma mai. Controlli? 1.825 checklist annuali. Primo tra 100 comuni serviti: Paullo con 1.686 interventi (31% del totale), Mediglia 515 (9%), Settala 406 (7%), Zelo Buon Persico 398 (7%), Pantigliate 343 (6%), San Giuliano 314 (6%), Melegnano 293 (5%). Bacino potenziale? 451mila abitanti, tra frazioni e hinterland Sudmilano, dove Croce bianca è il primo presidio “salvavita”.​ «I numeri restituiscono solo l’ossatura di un anno – spiega Comandulli - : non dicono la stanchezza alle 3 di notte, il sudore sotto la tuta, il grazie balbettato in barella o il silenzio che segue un codice rosso. Dicono invece dedizione pura, volontari che mollano cena e sonno, convenzioni che blindano l’h24. Grazie a donatori – materiali o morali – l’associazione riparte nel 2026 con la nuova ambulanza e la stessa fame di aiutare». Ma non ci sono solo i servizi di soccorso in vista: il nuovo anno inizierà il 5 gennaio alle 21 all’oratorio con il tradizionale spettacolo degli Inseparabili, la compagnia teatrale di Croce bianca.

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