A Paullo e Merlino il primo sciopero contro la concorrenza cinese

ELETTROMECCANICA «Prezzi inferiori del 40% e standard ambientali ignorati»

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Un’ora di fermo, due stabilimenti coinvolti, un intero comparto che alza la voce. Dalle 16 alle 17 le linee della Vmf tra Paullo e Merlino ieri si sono fermate: non per una vertenza sindacale, ma per una protesta “di sistema” che mette insieme operai e azienda nello stesso fronte, con un destinatario preciso: la politica industriale europea. Il segnale è quello di un disagio che esce dai cancelli della fabbrica e prova a farsi messaggio pubblico. La mobilitazione, promossa dalla rete Esn (Electromechanics Synergy Network), riguarda il cuore della filiera elettromeccanica: dai lamierini magnetici ai componenti per motori elettrici, un segmento strategico per energia, mobilità e industria. È qui che si concentra la preoccupazione: una concorrenza internazionale, soprattutto made in China, che, denuncia chi protesta, arriva a praticare prezzi inferiori fino al 40 per cento, aggirando di fatto vincoli ambientali e standard produttivi europei.

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