Velazquez ritrova gli affetti per Natale

«Lontano da loro è dura, ma Lodi è la scelta giusta»

Natale in famiglia, a San Juan. Non è il titolo del nuovo cinepanettone firmato Aurelio De Laurentiis, ma molto più semplicemente quello che sta trascorrendo il difensore dell'Amatori Mariano Velazquez, che domenica ha fatto rientro nella sua Argentina per passare le feste accanto alla sua numerosa famiglia e ai suoi cari. Questo perché per la prima volta nella sua lunga carriera “Mono” sta vivendo una nuova avventura hockeistica senza avere a fianco i suoi affetti, come era invece sempre accaduto in passato nelle precedenti esperienze in Portogallo e a Follonica. E siccome dietro a quell'aria da duro, un po' burbera, e a quel viso da combattente si nasconde un uomo dal cuore d'oro, un papà straordinario innamorato dei suoi quattro figli e di sua moglie, legato alle tradizioni e al significato più vero e profondo di famiglia, ecco che, come da accordi con la dirigenza dell’Amatori, “MV3” è potuto tornare a casa per le feste. Troppo grande la voglia di riabbracciare i figli Ana Paula, Santiago, Juan Cruz e il piccolo Lorenzo di appena cinque mesi e la giovane moglie Luciana, la vera forza del Velazquez uomo e giocatore: «Io non avrei fatto la carriera che ho fatto senza avere accanto una moglie straordinaria come Luciana, la mia prima fan ma anche la mia migliore consigliera, e dei figli eccezionali che in ogni posto in cui siamo stati si sono integrati alla grande entrando a pieno nelle culture di quei paesi - racconta il 34enne argentino dell’Amatori -. Mia moglie e i miei bimbi parlano portoghese e italiano e si sono fatti tanti amici sia a Lisbona che a Follonica. Luciana è una sportiva, figlia di uno sportivo, capisce perfettamente certe situazioni e riesce sempre a farmi fare la scelta giusta: ed è stato così anche nella decisione di venire a Lodi. Dopo l'ultimo anno di Follonica, vissuto tra mille difficoltà, anche loro ci tenevano infatti che io facessi un altro anno ad altissimi livelli in una squadra competitiva. Così ho scelto l’Amatori, ma non mi sembrava giusto spostare di nuovo tutti quanti dopo un solo anno che eravamo tornati in Argentina. Stare lontano da loro in questi mesi a Lodi è stata dura, ma era giusto così: ora però sono contento di poter festeggiare tutti insieme come abbiamo sempre fatto, prima di rituffarmi nella seconda parte della stagione».

Velazquez si racconta poi a cuore aperto e confessa quanto siano stati difficili questi mesi a 10mila chilometri lontano da casa: «È stata dura non averli vicini e non poterli vedere quando volevo, specialmente il piccolino: soprattutto i primi giorni sentivo un grande vuoto dentro - prosegue -. Il momento più difficile era la notte, non trovarli a casa faceva un certo effetto e mi metteva addosso un po' di malinconia. E poi all'ora di cena, quando solitamente stavamo tutti insieme attorno al tavolo a raccontarci come erano andate le nostre giornate. Cambiare queste abitudini per me naturali non è stato facile, per fortuna oggi la tecnologia ti permette di comunicare e vederti costantemente anche a migliaia di chilometri di distanza. Con il computer sono riuscito a parlare con loro e a vederli quasi tutti i giorni: i bimbi mi dicevano come andava la scuola, mia moglie tutto il resto e come andavano le cose lì a San Juan. Ora però stare con loro fisicamente è tutta un'altra cosa». Tra un festeggiamento e l’altro “Mono” vedrà dall'Argentina i suoi compagni scendere in pista sabato contro il Forte dei Marmi e tiferà per loro, prima di rientrare in Italia il 2 gennaio ancora più forte. Perché la carica che ti possono dare quattro figli non te la può dare nessuno.

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