“Squeeze”, l’altro volto dello sport in un podcast lodigiano

IN RETE L’iniziativa di Matteo Faraglia, Francesco Amato e Bogdan Timis, per tutti Bobo, che raccontano su YouTube e Instagram personaggi e discipline più e meno noti

«Tutti parlano sempre dei soliti sport. Ma quasi nessuno parla di attività di nicchia, tipo l’ultimate frisbee, disciplina che si pratica a Pavia. Vogliamo provare a far conoscere più sport possibili anche nelle nostre zone». Nasce così “Squeeze - Il podcast sportivo”: con l’idea di rischiare, uscire dai binari, raccontare lo sport meno visibile, ma non per questo meno vivo. Il progetto prende forma a Lodi dall’iniziativa di Matteo Faraglia, Francesco Amato e Bogdan Timis, per tutti Bobo. Hanno tra i 26 e i 30 anni, e una (grande) passione in comune: lo sport, appunto.
Le puntate prendono vita in uno studio ricavato in un cascinale di Dovera. Le interviste finiscono poi su YouTube e Instagram. Risultati e classifiche sono soltanto contorno: “Squeeze” punta sulle storie, sui sacrifici, sulle passioni dei protagonisti, attraverso conversazioni dirette, informali, autentiche. C’è poi un elemento che distingue il format: dopo l’intervista, i tre conduttori si mettono in gioco con una prova pratica sul campo della disciplina raccontata. Ogni episodio si divide così in due momenti: il lunedì l’intervista, il venerdì la prova sul campo. «Ci siamo occupati spesso anche di sport paralimpici, come l’handbike, disciplina in cui il “re” è Fabrizio Cornegliani di Valera Fratta, il rugby in carrozzina, l’ultimate frisbee in carrozzina con l’intervista al campione Alessandro Somaini. Siamo andati anche a Viterbo a trovare Oney Tapia, ex giocatore di baseball a Lodi, che dopo un incidente che gli ha provocato la cecità si è dedicato al lancio del peso e del disco».
Personaggi ben noti anche ai lettori del “Cittadino”.

L’articolo completo sull’edizione di mercoledì 8 aprile

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