Quattro chiacchiere con Umberto Rossetti: «Rivera? Ci provai a marcarlo...»

L’ex giocatore e allenatore ricorda i tempi del Fanfulla e le amichevoli di lusso: «Quello che ho imparato poi l’ho fatto mio nella vita di tutti i giorni e lavorativa»

La scuola del Guerriero come scuola di vita e l’occasione per incrociare grandi campioni. Umberto Rossetti, per dieci anni al Fanfulla, molti dei quali con la fascia da capitano, ripercorre con piacere quegli anni: «Per me è stato un onore difendere la maglia della squadra della mia città. Sono cresciuto sia come calciatore che come uomo. Quello che ho imparato poi l’ho fatto mio nella vita normale di tutti i giorni e in quella lavorativa». Calciatore e poi allenatore, si racconta nella rubrica delle pagine sportive “Quattro chiacchiere con il Cittadino”, partendo da due amichevoli di lusso contro il Milan e l’Inter in cui dovette anche marcare Gianni Rivera e Sandro Mazzola: come andò? «Direi che Rivera cercai di marcarlo... Aveva un’intelligenza tecnico tattica fuori dal normale. Me la sono cavata meglio contro Mazzola nell’amichevole per il centenario del Fanfulla».

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