Pallavolo: Loveth Omoruyi dalle schiacciate sui bulli a quelle in Nazionale

La prima allenatrice della 18enne campionessa d’Italia e d’Europa con l’Imoco Conegliano racconta i suoi primi passi nel Gso Sant’Alberto a Lodi

«Loveth era una bambina molto determinata: non era e non è estroversa come la sorella, ma era un punto di riferimento per tutti i suoi fratelli. E poi difendeva le sue compagne dai ragazzi che si comportavano da bulli: è sempre stata molto combattiva in questo». Così Leticia Mejia, primo allenatore di Loveth Omoruyi nel gruppo minovolley del Gso Sant’Alberto, descrive la 18enne schiacciatrice lodigiana che dopo aver vinto Champions League, scudetto, Coppa Italia e Supercoppa italiana con l’Imoco Conegliano oggi inizia un minicollegiale azzurro, il suo primo appuntamento con la Nazionale maggiore.

Una ragazza educata e dotata fisicamente e tecnicamente, che avrebbe potuto fare strada anche nell’atletica se avesse seguito le orme di sua madre. Invece fa sogni azzurri sotto rete.

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