Orgoglio misto a delusione per Loveth Omoruyi, ma nella finalina con la Cina si aggiudica il bronzo
PALLAVOLO - VOLLEY NATRIONS LEAGUE La schiacciatrice lodigiana è riuscita comunque a ritagliarsi il suo meritato spazio
Lettura 1 min.Orgoglio misto a delusione per Loveth Omoruyi che con la nazionale italiana non è riuscita ad aggiungere un altro successo personale nella Volley Nations League 2026 disputata a Macao nel fine settimana appena concluso ma conquistando comunque una preziosissima medaglia di bronzo nella finalina contro la Cina vinta per 3-1. Per l’atleta lodigiana (che ha confermato tutto il suo valore ed il suo potenziale in attacco e portando il suo contributo alle compagne di squadra ogni volta che è stata chiamata in causa) e l’Italia a infrangere i sogni di ripetere i successi in VNL ottenuti a Bangkok nel 2024 e a Lodz in Polonia nel 2025 sono state le brasiliane che in semifinale imponendosi per 3-2 (come già avevano fatto nella prima Pool) hanno sbarrato la strada alle ragazze allenate da Julio Velasco. Un percorso quasi netto quello svolto dalle azzurre (prive delle senatrici Danesi, Egonu, Orro e Sylla in questa prima parte di VNL) cominciato a inizio giugno nella Pool di Brasilia dove Loveth Omoruyi ha messo complessivamente a terra 40 palloni suddivisi in 9 punti alla Bulgaria (vittoria per 3-0), 8 all’Olanda (3-0), 11 alla Turchia (3-1) e 12, il massimo realizzato dalla giocatrice della Megabox Vallefoglia in una gara, nella sconfitta per 3-2 patita dal Brasile che ha messo fine alla striscia di 39 vittorie consecutive. La Pool di Pasig City, nelle Filippine, ha visto “Lolly” restare in panchina per tutta la durata dei vittoriosi match contro la Repubblica Ceca (3-0) e la Serbia (3-2) e tornare a fare il suo dovere nella partita persa 3-0 contro gli Stati Uniti (9 punti) e in quella successiva vinta 3-0 sul Giappone (10 punti). Nella terza Pool di Belgrado col ritorno delle titolarissime lo spazio in campo per Omoruyi è stato limitato e si è dovuta accontentare di aver realizzato 2 punti all’Ucraina (vinto 3-1), 4 al Belgio (3-0) nessuno al Canada e uno solo alla Cina nel vincente doppio 3-2 azzurro. All’East Asian Games Dome di Macao, dove si è disputata la final-four, tanta panchina per Loveth Omoruyi. Nella gara dei quarti di finale vinta agevolmente per 3-0 sull’Olanda per Lolly un solo pallone messo a terra nel campo delle “orange” mentre la semifinale col Brasile persa ancora 3-2 ha visto la schiacciatrice lodigiana restare in panchina per tutto il match. Nell’ultima partita con la Cina valida per il terzo posto Omoruyi trova spazio a partire dal terzo set mettendo la sua firma con 7 punti realizzati per una bellissima medaglia di bronzo che conferma il valore di un gruppo fortissimo nel quale la schiacciatrice lodigiana si è ritagliata il suo meritato spazio.
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