L’allarme di Arrigoni: «Per i ragazzi la “normalità” è il computer»

L’allarme di Arrigoni: «Per i ragazzi la “normalità” è il computer»

Il riconfermato presidente del Csi auspica un ritorno, in sicurezza, dell’attività sportiva considerata fondamentale per la crescita dei giovani

«Ho avuto modo di confrontarmi con alcuni insegnanti: per i ragazzi la “normalità” sta diventando sempre di più restare di fronte a un computer e fare tutto attraverso quello. È questo ciò che ci troveremo a fronteggiare nei prossimi anni». È il “grido d’allarme” che lancia Mario Arrigoni, riconfermato presidente del comitato lodigiano del Csi (Centro sportivo italiano). Un pericolo che vorrebbe combattere tornando più presto possibile a un abbozzo di “normalità vera” sul piano sportivo: «Lo sport è utile per dare ai giovani norme da seguire: imposte da un allenatore o da un dirigente sono recepite probabilmente meglio».


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