La promessa della canoa Maya Bagnato è “l’atleta più brava a scuola”

La portacolori della Canottieri Lodi ha una media vicina al 10 e ha vinto il concorso nazionale “Donna sport”

Non è solo l’atleta più promettente nel panorama canoistico nazionale al femminile. È anche la “regina” delle sportive-studentesse, grazie alla sua media che sfiora il 10 e la passione per le materie scientifiche. Maya Bagnato, 18 anni, portacolori della Canottieri, ha ottenuto il primo posto nel concorso “Donna Sport – L’atleta più brava a scuola”, iniziativa promossa dal Gruppo Bracco. La premiazione si è tenuta martedì a Milano nella sede dell’omonima fondazione alla presenza, tra gli altri, del ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, e della vicepresidente vicaria del Coni, Silvia Salis.

Maya, iscritta al quinto anno del liceo scientifico “Gandini” di Lodi, ha sbaragliato la concorrenza di 208 partecipanti in rappresentanza di 42 discipline, in ambito Coni e Cip (Comitato paralimpico). L’atleta e studentessa modello lodigiana è arrivata sul primo gradino del podio della prima categoria superando Cecilia Cristina Di Laora, judoka napoletana, e la schermitrice marchigiana Elena Ferracuti. «Ho sempre cercato di coniugare sport e studio nel migliore dei modi – racconta Maya Bagnato, che in bacheca vanta 11 titoli italiani tra Ragazzi e Juniores, mentre la scorsa estate ha conquistato due bronzi individuali agli Europei e tre argenti a squadre ai Mondiali -. La candidatura per il concorso “Donna sport” si riferiva alle annate 2019 e 2020. La mia media scolastica era di 9.3, ora è salita un po’, siamo attorno al 9.6». Maya ha partecipato più volte anche alle olimpiadi di astronomia, trionfando nel 2021; nell’anno in corso ha invece disputato le olimpiadi di fisica, piazzandosi terza. «Amo soprattutto le materie scientifiche: sto ragionando sul mio futuro universitario, sono indecisa tra fisica e matematica. Cosa voglio fare da grande? Mi vedo più come ricercatrice che come atleta. Purtroppo, nel nostro sport non c’è possibilità di diventare professionisti». La voglia di primeggiare anche in acqua però è sempre forte: «A marzo, quando ricomincerà la stagione, passerò tra i Senior. Mi attende un anno di rafforzamento, non credo di essere ancora pronta per raggiungere risultati a livello internazionale: devo allenarmi parecchio per strutturarmi meglio».

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