La Fip compie 100 anni e festeggia con Papa Francesco
Papa Francesco con Petrucci e Malagò (Foto by Ufficio stampa Fip)

La Fip compie 100 anni e festeggia con Papa Francesco

Nell’udienza il Santo Padre ha espresso l’augurio che il basket «aiuti i giovani a guardare in alto, a non perdere la voglia di “giocarsi la partita” della vita»

Una delegazione della Fip (Federazione italiana pallacanestro), guidata dal presidente Giovanni Petrucci, unitamente al presidente del Coni Giovanni Malagò è stata ricevuta in udienza da Papa Francesco. «La Federazione compie 100 anni e da oggi, Santità, lei è il nostro capitano per le continue attestazioni di affetto che ha avuto verso lo sport e in particolare la pallacanestro, tanto cara al suo papà - ha esordito il presidente Petrucci -. Lo sport unisce, come ha più volte affermato, fisico e spirito, ma anche gli uni con gli altri, e il nostro è uno sport di squadra e lo fa bene. Una delle cose più belle che ho vissuto da presidente Coni è stato il Giubileo degli sportivi nel 2000 con Papa Wojtyla e auguro al presidente Malagò di vivere la stessa emozione nel 2025».
«Siamo in partenza per Tokyo - ha affermato il presidente del comitato olimpico nazionale Malagò-. Saranno Giochi complicati, ma vi parteciperemo in base a quei valori che la Chiesa Cattolica sostiene. Grazie Santo Padre, con Lei siamo più forti di sempre».
«Il vostro è uno sport che eleva verso il cielo perché è uno sport che guarda in alto, verso il canestro e, perciò, è una vera e propria sfida per tutti coloro che sono abituati a vivere con lo sguardo sempre rivolto a terra - ha detto papa Francesco -. Vorrei che questo fosse per voi anche un nobile compito: promuovere il gioco sano tra i bambini e i ragazzi, aiutare i giovani a guardare in alto, a non arrendersi mai, a scoprire che la vita è un cammino fatto di sconfitte e di vittorie, ma che l’importante è non perdere la voglia di “giocarsi la partita”. E aiutarli a capire che quando nella vita “non hai fatto canestro”, non hai perso per sempre. Puoi sempre scendere in campo nuovamente, puoi ancora fare squadra con gli altri e puoi tentare un altro tiro».


© RIPRODUZIONE RISERVATA