Il diario di Donati, un antidoto al virus

Il diario di Donati, un antidoto al virus

Allenatore di calcio e carrozziere costretto a casa, si è reinventato pizzaiolo, giardiniere, insegnante, cuoco e pasticcere “social” con moglie e figlie

Carrozziere di professione e allenatore per passione, ma in quarantena si è reinventato pizzaiolo, giardiniere, insegnante, cuoco, pasticcere, istruttore di ginnastica artistica, di tennis e chi più ne ha più ne metta.

Nico Donati è conosciuto in tutto il Lodigiano per essere stato allenatore di Bertonico, Caselle Landi, San Biagio, Zorlesco e via dicendo.

Da quando il virus è esploso in tutta la sua violenza il mister si è barricato con la famiglia nella sua casa Brembio, dando il via sui social network a un vero e proprio diario della quarantena assieme alla moglie Stefania e alle figlie Stella e Nicla.

«Sto vivendo una sorta di prepensionamento - spiega con un sorriso Donati, 44 anni da compiere il prossimo agosto -. Purtroppo siamo stati travolti da una crisi senza precedenti, ma in qualche modo dobbiamo reagire: sin dal primo giorno ho deciso che assieme alla mia famiglia avremmo dovuto rispettare le regole pur senza rimanere immobili. E da allora ogni giorno mi invento un’attività diversa: da sempre adoro le attività manuali, quindi abbiamo sistemato il giardino, allestito una coltivazione di piante aromatiche, fatto del bricolage, dei lavoretti creativi per realizzare degli astucci, percorsi con la carriola, allenamenti di ginnastica artistica, abbiamo cucinato qualsiasi tipo di ricetta dolce o salata e ovviamente fatto i compiti e le lezioni online».

Tutto documentato su Facebook e Instagram, giorno per giorno: «Ho pensato che fosse un bel modo per dare fiducia agli altri in un momento così buio».


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