Il Codogno replica al sindaco di Bergamo

Il Codogno replica al sindaco di Bergamo

Gori indica nella partita di Albino il via della pandemia, il vicepresidente azzurro Pellini non ci sta: «Nessun nostro atleta ha problemi con il virus»

Se Giorgio Gori fosse vissuto nel 1600 probabilmente Alessandro Manzoni lo avrebbe inserito nel suo racconto al posto della donna che a Milano, durante la pestilenza, accusa Renzo, in cerca di Lucia davanti a casa di don Ferrante, di essere un untore. Leggendo il tweet di ieri del sindaco di Bergamo don Lisander avrebbe potuto anche sostituire la squadra del Codogno al protagonista dei Promessi sposi, visto che con il suo messaggio insinua che la partita giocata dagli azzurri il 9 febbraio ad Albino, penultima gara giocata nel campionato di Eccellenza prima dello stop forzato, possa essere stata la fonte del contagio del coronavirus nella Val Seriana. Un’ipotesi non supportata da alcuna evidenza che scatena una furente reazione del mondo politico e sportivo di Codogno: «Siamo rimasti allibiti nel leggere una simile insinuazione, un messaggio lanciato senza un minimo di ragione – Alessandro Pellini, vicepresidente del club azzurro, analizza l’accaduto misurando le parole -. Sono nel Codogno da cinque anni e mai come quest’annoabbiamo avuto pochi giocatori, solo quattro dei quali abitanti nel Basso Lodigiano, con febbre o influenza. Fortunatamente nessuno fra ragazzi, allenatori, collaboratori e dirigenti ha avuto problemi con questo virus maledetto per cui l’intervento del sindaco di Bergamo appare fuori luogo, soprattutto molto distante dalle intenzioni della sua parte politica che predica unione e collaborazione per gestire e superare questo difficile momento». Il messaggio di Gori ha ricevuto molte risposte. «Tantissimi interventi e tutti contro. Concordo in pieno con quanto detto dal nostro sindaco Francesco Passerini, che ha difeso la città e la società in modo opportuno e costruttivo. Anche l’allenatore dell’Albinogandino, Roberto Radici è intervenuto indignato respingendo ogni insinuazione relativa a questa partita. Se si fa del pettegolezzo in un momento drammatico si rischia solo di passare alla sterile polemica».


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