Idea Robur: «Niente minibasket in palestra? Sistemiamo i campi all’aperto»

Mentre la squadra di Serie C Silver centra la seconda vittoria consecutiva al “Campus”, il presidente Spotti pensa al divertimento dei più piccoli

La ripartenza del campionato di Serie C Silver, con la Robur et Fides di Luca Gamba capace di inanellare due successi consecutivi al “Campus” (l’ultimo per 76-71 sabato contro la Blu Orobica Bergamo) nelle quattro partite finora disputate, e la possibilità per le giovanili di andare in palestra ad allenarsi, nel rigido rispetto dei protocolli societari più severi di quelli stabiliti dalla Fip, non toglie quel tormento rimasto nel profondo dell’animo di Matteo Spotti legato al prolungato stop del minibasket. «È difficile da capire per noi, figurati a spiegarlo a bambini e bambine, impossibilitati a divertirsi in palestra mentre sono gli unici a essere sempre andati a scuola, a parte questo breve periodo, e fra i primi a ritornarci dopo Pasqua – il presidente della Robur et Fides ha fondato la società sulla cura e l’impegno rivolti ai più piccoli -. I ragazzini sono fermi da un anno, escludendo il breve intermezzo di settembre. Non si può in palestra? E noi lo facciamo all’aperto programmando il ritorno in campo, e al divertimento, approfittando anche del tempo che diventa più bello. Facciamo passare la Pasqua, sistemiamo gli ultimi dettagli e poi... tutti in campo». Condivisa con l’Assigeco, con la quale ha stretto un forte legame di collaborazione, l’idea della Robur et Fides gravita sul “Campus” di Codogno. «Allestiamo due campi all’aperto e diamo una sistemata a quello già esistente creando tanto spazio per bambini e bambine, tutto soggetto naturalmente al rispetto dei protocolli di sicurezza con l’augurio di avere sempre…bel tempo – spiega Spotti -. Con il pensiero rivolto alle famiglie, pure provate in questo anno pazzesco, per rispolverare quel senso di appartenenza che da sempre è la base della nostra società, invitiamo a farsi avanti chiunque abbia fisicamente voglia di darci una mano per i lavori o desideri solo dare un contributo alla nostra iniziativa. Sentirsi parte di un progetto totalmente dedicato ai propri figli è bellissimo».

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