HOCKEY Non ci sarà l’Amatori, ma nella “final4” di Coppa Italia debutterà il Var
NOVITÀ Nel weekend a Trissino curiosità per l’utilizzo dell’Hvs, il supporto video per gli arbitri
Non ci sarà l’Amatori, ma un motivo di interesse in più ci sarà comunque anche per gli appassionati lodigiani nella “final4” di Coppa Italia, che in questo weekend a Trissino vedrà il debutto dell’Hvs (Hockey video support), il “Var” dell’hockey su pista che ha vissuto una prima prova generale ai recenti Europei di Paredes.
Come si legge nel comunicato ufficiale diramato dalla federazione, l’Hvs è un sistema video che utilizza le immagini di diverse telecamere acquisite in sincrono e le mette a disposizione dei due arbitri principali per meglio interpretare le azioni di gioco e ridurre l’impatto di eventuali errori. Cinque le telecamere utilizzate: una centrale con operatore per la ripresa delle azioni di gioco, due fisse posizionate alle spalle delle due aree per riprendere la linea di porta e l’area di rigore, una fissa posta dal lato opposto alla prima e un’ultima sempre fissa puntata sul tempo di gioco del tabellone. Il sistema Hvs dovrà essere posizionato invece all’esterno del rettangolo di gioco in un punto idoneo e riservato alla consultazione degli arbitri, con la presenza di un operatore tecnico e sempre visibile dalle squadre e dal pubblico durante la revisione.
La parte più interessante del protocollo riguarda le modalità di utilizzo e i casi in cui l’Hvs potrà essere consultato. Lo potranno utilizzare autonomamente gli arbitri solo per verificare la regolare segnatura di una rete nei casi di pallina che ha o non ha superato completamente la linea di porta e pallina che è entrata in porta con un tocco regolare o irregolare di un attaccante. Ma potrà essere richiesto anche dalle squadre, di fatto il “Var a chiamata”. Ogni squadra nei 50 minuti di gioco avrà a disposizione due chiamate che salgono a tre in caso di tempi supplementari e che, qualora si rivelassero sfavorevoli, si azzerano. Le squadre potranno chiamare l’Hvs per la regolare segnatura di una rete (gol/non gol o tocco regolare/irregolare), per l’assegnazione di un rigore (se c’è o meno il fallo per assegnarlo o eventualmente toglierlo e per verificare se sia dentro o fuori dall’area), per un fallo da cartellino blu rilevato o non rilevato, per un fallo da cartellino rosso o per un eventuale scambio di persona in caso di cartellino blu o rosso. E per chiamarlo ogni squadra verrà dotata di due cartellini verdi che il dirigente incaricato dovrà consegnare all’arbitro ausiliario subito dopo il verificarsi dell’azione incriminata. A quel punto l’ausiliario avviserà gli arbitri e verranno accese entrambe le luci verdi (quelle del time out) al tavolo per rendere visibile a tutti, spettatori compresi, la richiesta di revisione. Sin qui la teoria, da domani a Trissino spazio alla pratica e al primo passo del Var nell’hockey italiano
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