CALCIO Tufo e le cordate per il Fanfulla: «A Lodi solo chiacchiere»

ECCELLENZA Il vicepresidente bianconero conferma l’impegno della famiglia alla guida del club, ma il 31 maggio scadrà la concessione della “Dossenina”

«Non molliamo, non fa parte della nostra indole, non ci siamo mai tirati indietro». Parole di Enzo Tufo - vicepresidente, ma di fatto da sempre voce dell’apparato dirigenziale del Fanfulla - intervistato dal «Cittadino” sulla difficile situazione attuale della prima squadra ultima in classifica nel Girone B di Eccellenza e sugli scenari futuri della società. «Per il futuro il progetto è ritrovare stabilità: non vogliamo più vivere stagioni di sofferenza come questa, ma costruire un Fanfulla che faccia parlare di sé per i risultati sportivi e per una gestione solida e concreta: prima squadra e settore giovanile».
Quanto alle voci di cordate in città interessate a subentrare nella gestione societaria, Tufo è lapidario: «Siamo comunque sempre a disposizione di tutti coloro che vogliono il bene del Fanfulla, ma ad oggi a Lodi si sentono solo chiacchiere. Qui servono i fatti; il detto che sento cantare dai tifosi, “Lodigiani larghi di bocca e stretti di mano”, dice tutto».
Di certo la corsa verso il futuro è irta d’ostacoli: c’è una difficile salvezza da raggiungere e il 31 maggio scadrà la concessione della “Dossenina” al club bianconero. Tra primavera ed estate ci sarà un appalto per definire la gestione dello stadio di Lodi, bisognoso peraltro di interventi sulla tribuna e sul terreno di gioco, oltre che per gli spogliatoi. Cosa succederà?

L’intervista completa e l’approfondimento sul “Cittadino” di venerdì 13 febbraio

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